Manuelli - Baciu
Il portavoce dell’ex sindaco Tidei replica alla proposta di Alina Baciu sulla commissione d’inchiesta e rilancia: “Ben venga, servirà a fare chiarezza sulle responsabilità del crac finanziario del 2017”

La richiesta di una commissione d’inchiesta sul dissesto finanziario del 2017, avanzata dalla consigliera Alina Baciu, sta creando polemiche.
Dalla ex maggioranza arriva una risposta alla richiesta della consigliera di opposizione. “Non è soltanto un esercizio di tautologia burocratica – si legge in una nota del portavoce dell’ex sindaco Tidei Fabio Angeloni – è il tentativo, quasi orwelliano, di riscrivere la storia recente di questo Comune.
Un tentativo che mi trova non solo favorevole, ma impaziente. Perché i fatti, a differenza delle narrazioni politiche, possiedono la precisione inflessibile della matematica.
Il dissesto di Santa Marinella non è una categoria dello spirito o un’opinione emessa in un dibattito: è un dato certificato dal Ministero dell’Interno e sigillato dal decreto della commissaria prefettizia, che dovette cancellare con un tratto di penna 17 milioni di euro di residui attivi prodotti dalle precedenti amministrazioni di destra.
Diciassette milioni di euro di pura inesistenza contabile.

La consigliera Baciu, la cui parabola politica e personale si è consumata all’ombra della giunta dell’ex sindaco Roberto Bacheca – l’architetto del declino finanziario della città –, sembra non aver compreso che l’elettorato ha già emesso la sua sentenza definitiva, mossa proprio dal ricordo di quegli anni bui di austerità indotta.
I flussi elettorali dell’ultima tornata] amministrativa offrono una radiografia cristallina di questa consapevolezza. Al primo turno, il candidato del centrosinistra, il giovane medico Alessio Manuelli, si era attestato su un pur solido 27,77%.
Nel momento in cui i cittadini hanno rimosso la facciata moderata della destra, scorgendo dietro lo spettro del vecchio mostro Frankenstein incarnato dalla coalizione di Domenico Gasparri, l’elettorato ha reagito.
Al ballottaggio, i voti di Gasparri sono rimasti letteralmente congelati, passando da una inerziale base di 3.009 preferenze a un asfittico 3.077: appena 68 voti di incremento.

Di contro, Manuelli è decollato oltre il 61%, incassando 2.400 voti aggiuntivi, i voti della legittima paura di un nuovo dissesto.
Purtroppo , l’ostruzionismo intellettuale non alberga solo nell’opposizione. È singolare – e per certi versi inquietante – rilevare come forme di “terrapiattismo contabile” lambiscono persino i confini della nuova giunta.
Fino a ieri, l’attuale vice sindaco e assessore al Bilancio, Sergio Bucciarelli, condivideva posizioni non dissimili da quelle di Alina Baciu sull’inesistenza del dissesto.
Uno scetticismo che l’amministrazione ha opportunamente silenziato durante la campagna per ragioni elettorali, ma che oggi emerge davanti all’evidenza dei fatti.
Al dottor Bucciarelli consiglio sommessamente qualche lezione di contabilità armonizzata e, data l’evidente difficoltà operativa emersa nei primi giorni di mandato, un corso accelerato di alfabetizzazione informatica.

Negare il dissesto nel 2026 equivale a sostenere che la terra sia piatta. Oggi persino altri settori della destra dimostrano maggiore lucidità.
Figure come Mariarosaria Rossi hanno preso le distanze e l’ex consigliere Massimiliano Calvo ha recentemente auspicato l’apertura di una fase autenticamente revisionista all’interno della centrodestra, partendo proprio dal riconoscimento delle responsabilità storiche sul crac finanziario.
Alina Baciu si ritrova così isolata, priva persino del sostegno ufficiale di partiti come Forza Italia e Noi Moderati.
Ben venga, dunque, la commissione d’inchiesta”.
Giampiero Baldi. TalkCity.it Santa Marinella

