Marietta Tidei
La Consigliera regionale: “Incertezza e ritardi sulla transizione energetica mettono a rischio i lavoratori”

“Quello che sta accadendo sulla vicenda Minosse è semplicemente vergognoso. Mentre il Governo continua a rinviare qualsiasi decisione sul futuro di Torrevaldaliga Nord, ci sono lavoratori che vedono spalancarsi davanti a sé le porte della disoccupazione”.
Lo dichiara la capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei. “Da mesi denunciamo che l’incertezza sul destino della centrale a carbone avrebbe prodotto conseguenze drammatiche sull’occupazione. Eppure, nulla è cambiato.
Anche la recente visita del ministro Pichetto Fratin a Civitavecchia si è conclusa senza una sola risposta concreta: nessun chiarimento sul futuro di Torre Nord, nessuna garanzia per i lavoratori, nessuna prospettiva per il territorio.
La cosa più sconcertante – prosegue Marietta Tidei – è che oggi ci si sta battagliando per poche decine di migliaia di euro, una cifra irrisoria se confrontata con i profitti che Enel ha realizzato in questi decenni grazie a questo territorio.
Poche decine di migliaia di euro per consentire a Minosse di garantire un minimo di continuità occupazionale e mettere in sicurezza il maggior numero possibile di posti di lavoro.
È davvero questo il valore che viene attribuito a Civitavecchia e ai suoi lavoratori? A nulla sono valsi i tavoli istituzionali e regionali. Si continua a perdere tempo mentre le famiglie vivono nell’angoscia del licenziamento.

È inaccettabile che una città che per decenni ha garantito la sicurezza del sistema elettrico nazionale, pagando un prezzo altissimo in termini ambientali e sociali, venga oggi trattata con questo livello di
indifferenza.
Sentire ancora parlare di Civitavecchia come modello di transizione ecologica suona ormai come una beffa. Se questa è la transizione, l’unico primato che rischiamo di conquistare è quello della disoccupazione.
Questa vicenda è emblematica del modo in cui Governo ed Enel stanno trattando il nostro territorio: ci costringono a elemosinare poche decine di migliaia di euro, facendoci passare quasi da accattoni, quando invece Civitavecchia meriterebbe rispetto, investimenti e un progetto industriale credibile per il futuro.
È arrivato il momento di dire basta. Il Governo si assuma finalmente le proprie responsabilità sul futuro di Torrevaldaliga Nord ed Enel dimostri con i fatti di avere un minimo di riconoscenza verso una città che per decenni ha contribuito in modo determinante alla sicurezza energetica del Paese.
Continuare a scaricare il costo della transizione sui lavoratori è semplicemente inaccettabile”, conclude Marietta Tidei.
Comunicato stampa
Riceviamo e pubblichiamo.

