Sharon Carminelli chiede all’Amministrazione trasparenza sulle autorizzazioni e sui parcheggi per la manifestazione inumana

Come Consigliera Comunale ho chiesto trasparenza per quanto riguarda l’utilizzo dei beni comunali e del suolo pubblico.
Dopo la manifestazione “inumana” promossa dal partito di Forza Italia e autorizzata nella Villa Comunale di Tolfa, ho presentato un accesso agli atti per verificare quali autorizzazioni siano state rilasciate,
come sia stata disciplinata l’occupazione del suolo pubblico e quali atti abbiano giustificato le limitazioni alla sosta che tanti cittadini hanno subito.
La documentazione ricevuta risulta assolutamente incompleta e quasi inesistente.
Per questo ho presentato un interrogazione consigliare e interessato Prefetto e corte dei Conti.
Dagli atti trasmessi non risultano documenti che consentano di verificare il pagamento del Canone Unico Patrimoniale per l’occupazione dell’area pubblica utilizzata per la manifestazione. Non risultano neppure atti di esenzione trasmessi alla sottoscritta.
Se tali atti esistono, è giusto che vengano mostrati. Se non esistono, è giusto che i cittadini sappiano perché.

Perché mentre i cittadini fanno sacrifici, mentre le attività economiche pagano ogni tassa e ogni canone richiesto dal Comune, nessuno può accettare anche solo il sospetto che per qualcuno possano esistere corsie preferenziali.
E c’è poi il tema dei parcheggi. In occasione della manifestazione sono state adottate limitazioni alla sosta che hanno creato disagi ai residenti e ai cittadini.
Anche qui la domanda è semplice: sulla base di quali atti? Con quali disposizioni? A favore di chi?
Perché i cittadini hanno il diritto di sapere se gli spazi pubblici sono stati utilizzati nell’interesse generale oppure per agevolare un evento riconducibile a una forza politica amica della maggioranza.
È una questione di rispetto. Rispetto per chi ogni giorno paga le tasse. Rispetto per chi rispetta le regole.
Rispetto per chi non dispone di corsie preferenziali. Le regole devono valere per tutti. Per il commerciante che paga il suolo pubblico. Per il cittadino che rispetta i divieti.
E soprattutto per chi governa. La trasparenza non è un favore che l’amministrazione concede ai cittadini.
È un dovere. E i beni pubblici appartengono a tutti, non a chi in quel momento detiene il potere.
Sharon Carminelli
Riceviamo e pubblichiamo.

