Convocazioni, notifiche e presunti atti giudiziari: i cybercriminali usano nomi e firme di dirigenti delle Forze dell’ordine per ingannare i cittadini

Una mail apparentemente ufficiale, il nome di un dirigente della Polizia, una firma istituzionale e magari persino il riferimento a un presunto procedimento giudiziario. Tutto sembra autentico, ma dietro quel messaggio potrebbe nascondersi una truffa.
A lanciare l’allarme è la Polizia di Stato, che segnala una nuova campagna di phishing indirizzata ai cittadini. Le email fraudolente imitano vere comunicazioni istituzionali e possono contenere convocazioni, notifiche o riferimenti a procedimenti giudiziari, nel tentativo di spaventare il destinatario e spingerlo ad aprire un allegato o cliccare su un link.

Uno degli elementi più insidiosi della nuova campagna è proprio l’utilizzo di nomi, qualifiche e firme di figure realmente esistenti, compresi il Capo della Polizia, dirigenti e responsabili di uffici e reparti delle Forze dell’ordine.
Un dettaglio studiato dai truffatori per dare alla comunicazione un’apparenza di assoluta ufficialità.
Ma attenzione: logo, intestazione, firma e nome di un dirigente non sono una garanzia di autenticità.

La regola fondamentale è una sola: non farsi prendere dal panico e non cliccare.
Se il messaggio appare sospetto:
- non cliccare sui link contenuti nella mail;
- non aprire eventuali allegati;
- non rispondere al mittente;
- non fornire dati personali, credenziali o informazioni bancarie;
- verificare l’indirizzo reale del mittente;
- in caso di dubbio, contattare direttamente l’ufficio interessato utilizzando esclusivamente recapiti ufficiali, e non quelli indicati nella mail.
Il meccanismo è semplice quanto efficace: creare ansia e senso di urgenza.
Leggere nella propria casella di posta di essere convocati dalla Polizia o di essere coinvolti in un procedimento giudiziario può spingere una persona ad agire immediatamente, senza fermarsi a verificare.
Ed è proprio questo che cercano i truffatori.
Prima di cliccare, quindi, bisogna verificare. Sempre.

La Polizia di Stato invita i cittadini alla massima attenzione e ricorda che le comunicazioni apparentemente istituzionali possono essere contraffatte con grande cura.
👉 Se ricevete una mail di questo tipo, non apritela e non interagite con il contenuto: verificate prima la sua autenticità attraverso i canali ufficiali.
La prudenza, in questi casi, può evitare una truffa e la perdita di dati personali e informazioni sensibili.
Catia Maurelli. TalkCity.it Redazione


