Recupero notturno lungo i sentieri delle Cascate di Castel Giuliano, tra difficoltà e rischi per gli escursionisti

Un recupero durato ore, iniziato nel tardo pomeriggio e concluso solo intorno alle 23:30 di sabato notte. Un escursionista romano di 50 anni è rimasto ferito mentre percorreva i sentieri che portano alle cascate di Castel Giuliano, l’area naturalistica tra Bracciano e Cerveteri.
L’incidente è avvenuto lungo il percorso che costeggia i salti d’acqua. L’uomo è scivolato riportando un forte trauma a una gamba che gli ha impedito di rimettersi in piedi.
In una zona dove i telefoni cellulari faticano a prendere segnale, i suoi compagni di escursione hanno dovuto risalire il versante per diversi minuti prima di riuscire a contattare il 112.

Una volta scattato l’allarme, la centrale operativa ha attivato i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Lazio e i Vigili del Fuoco. La squadra di terra del Cnsas, conoscendo la difficoltà dei passaggi interni alle forre, ha scelto di avvicinarsi passando per una sterrata vicino a Monte La Guardia.
Da lì i soccorritori hanno proseguito a piedi nel bosco, raggiungendo il ferito con le torce e l’attrezzatura medica per stabilizzarlo sul posto.
Il trasporto è stato il momento più critico dell’operazione. L’uomo è stato caricato su una barella portantina e portato a braccia lungo i pendii, in mezzo alla vegetazione e nell’oscurità totale. Una manovra faticosa che ha richiesto la massima attenzione per evitare ulteriori traumi al paziente.

Il cinquantenne è stato infine portato sulla strada carrabile e affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato in ospedale per le cure necessarie.
L’episodio solleva ancora una volta il tema della sicurezza alle cascate di Castel Giuliano, una meta ormai frequentatissima ma che presenta insidie reali, soprattutto se affrontata con scarpe non adatte o troppo ridosso del tramonto.
Se i compagni non fossero stati pronti a muoversi per chiamare aiuto, i tempi del recupero in un’area così isolata si sarebbero allungati drasticamente.

Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle presenze nelle aree naturali intorno al lago, le autorità e i soccorritori rinnovano l’invito alla massima prudenza.
Sentieri come quelli di Castel Giuliano o i percorsi boschivi tra Anguillara e Trevignano possono sembrare semplici, ma nascondono insidie come fondo scivoloso e dislivelli improvvisi.
È fondamentale indossare scarponcini da trekking con una buona suola, avere sempre una scorta d’acqua e, soprattutto, pianificare il rientro ben prima del tramonto.

Spesso basta un piccolo imprevisto per trasformare una passeggiata in un’operazione di emergenza che mette a rischio anche chi deve intervenire nel buio.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione
