
Isabel Russinova: “La musica di Battiato, tra mistero e genialità, rimane una risorsa preziosa per l’arte italiana”

Non ho avuto il piacere di conoscere Franco Battiato, non ci sono state occasioni e me ne dispiaccio dato che è stato una delle personalità del nostro contemporaneo che più ho stimato.
Oltre a seguire la sua opera di fine musicista, intellettuale ed attivista, penso infatti che la sua musica faccia parte della storia e dell’eccellenza del nostro Paese ed è una di quelle risorse inesauribili che ci rendono
fieri.
Le sue rime e la sua musica trapasseranno le generazioni restando sempre moderne e continuando ad affascinare i giovani, incuriositi ed interessati da quei suoi messaggi profondi ed eterni.

Di lui mi ha sempre colpito l’assoluta discrezione, il mistero che ha avvolto la sua figura pubblica, tipica delle grandi personalità, ricordo la dichiarazione a proposito del suo riserbo, che lui considerava fondamentale,disse: “la vita privata di un artista appartiene solo a chi è intessato a conoscerla”.
Ha scelto di vivere nella sua casa siciliana di Milo, luogo bellissimo ma isolato, che garativa il suo bisogno di silenzio, concentrazione e riflessione in assoluta riservatezza,
già la riservatezza era la sua filosofia di vita, era il suo modo di esistere non una scelta professionale, e questo arricchisce ancora di più il fascino misterioso della sua personalità.

La sua scelta, che accomuna molti grandi artisti, è la dimostrazione che non è necessario il clamore mediatico, mettersi in mostra a tutti i cosi per avere successo, tutt’altro, queste strade sono per i mediocri, per coloro che inseguono l’ apparire e non l’essere e questo percorso li porterà a sciogliersi nel nulla, come neve al sole,
è una riflessione, credo, sulla quale i giovani artisti devono riflettere, pensate alla vostra arte e non hai vostri followers, quelli sono come bandierine al vento, alla prima folata contraria ti abbandonano,la solidità e la professionalità artistica invece mette radici che difficilmente il vento sradica.

Tornado a Battiato mi ha sempre interessato inoltre la sua vicinanza ad un’ intellettuale come Sgalambro, un sodalizio artistico il loro durato almeno dal 1995 al 2012 che ha segnato la musica italiana attraverso i testi colti,
esistenziali ed ironici di Sgalambro che è stato un autore chiave per il successo dei Battiato e che ha firmato album fondamentali come l’Imboscata che contiena la Cura , e ancora Gommalacca, Il vuoto, unendo filosofia ed avanguardia alla canzone pop, testi iconici che hanno affrontato temi come la reincarnazione,
la monotonia dell’ esistenza, l’ amore metafisico, la sua scrittura ha permesso a Battiato di esplorare sonorità rock e sperimentali mantenendo comunque un profondità lirica.

Battiato intuì e trovò nella filosofia di Sgalambro, siciliano come lui, l’anima gemella intellettuale e questo è un altro segnale della sua intelligenza e grandezza.
Isabel Russinova. TalkCity.it Redazione









