
Il sindaco più giovane della storia recente della città guiderà un’aula composta da molti volti noti della politica locale. Sullo sfondo restano da chiarire i futuri assetti tra civismo, Forza Italia e centrodestra

Con la netta affermazione di Alessio Manuelli al ballottaggio si apre ufficialmente una nuova fase politica per Santa Marinella.
A soli 30 anni il nuovo sindaco si prepara a guidare la città con un mandato forte ricevuto dagli elettori, ma soprattutto con un Consiglio comunale che, al di là della giovane età del primo cittadino, sarà caratterizzato dalla presenza di numerosi amministratori di lunga esperienza.
La maggioranza che sosterrà Manuelli sarà composta da Bruno Ricci, Gino Vinaccia, Enrico Carai, Angela Grecu, Clelia Di Liello, Sergio Bucciarelli, Paola Rocchi, Francesco Fiorucci, Maria Elena Loffredo e Daniele Fedrigo. Tra i banchi dell’opposizione siederanno invece Patrizia Befani, Alina Baciu, Salvatore Verzilli, Emanuele Minghella e Andrea Amanati.
Naturalmente il quadro potrebbe subire alcune modifiche nelle prossime settimane. Qualora alcuni consiglieri venissero nominati assessori nella futura Giunta, scatterebbe il meccanismo delle surroghe con l’ingresso dei primi dei non eletti.

Se Manuelli rappresenta la novità generazionale e politica, il Consiglio comunale che lo accompagnerà appare invece ricco di figure che conoscono molto bene la macchina amministrativa cittadina.
Bruno Ricci fu candidato sindaco del centrodestra otto anni fa, nella tornata che portò all’elezione di Pietro Tidei.
Gino Vinaccia ha ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore alla Cultura. Anche nomi come Enrico Carai, Paola Rocchi, Francesco Fiorucci e Sergio Bucciarelli richiamano stagioni amministrative ormai lontane ma ancora ben presenti nella memoria politica cittadina.
Non meno interessante sarà il ruolo dell’opposizione. Oltre a Emanuele Minghella, già presidente del Consiglio comunale, e Andrea Amanati, vicesindaco nell’ultima amministrazione Tidei, siedono tra i banchi della minoranza alcuni protagonisti delle vicende politiche che hanno portato alla caduta anticipata dell’ex sindaco.
Una sorta di ironia della sorte: proprio alcune delle firme che determinarono la fine dell’esperienza Tidei hanno contribuito indirettamente ad aprire la strada all’era Manuelli.


Sul piano politico, però, restano numerosi interrogativi.
La coalizione vincente si è presentata agli elettori attraverso liste civiche, ma non è un mistero che personalità come Gino Vinaccia e soprattutto Bruno Ricci abbiano da sempre rapporti molto stretti con il mondo di Forza Italia.
Un elemento che potrebbe incidere sugli equilibri futuri e determinare una progressiva collocazione dell’amministrazione verso posizioni più vicine al centrodestra istituzionale.
Dall’altra parte, la vera sconfitta di questa tornata elettorale sembra essere proprio il centrodestra ufficiale.

Dopo la perdita del Comune di Civitavecchia, anche Santa Marinella sfugge ai partiti della coalizione, incapaci di recuperare il consenso disperso già al primo turno.
Una riflessione appare inevitabile, soprattutto per le classi dirigenti locali che dovranno interrogarsi sulle strategie adottate e sulla capacità di rappresentare un elettorato che, almeno in questa occasione, ha preferito affidarsi a un progetto civico e a un candidato giovane.
Per Alessio Manuelli inizia ora la sfida più difficile: trasformare una vittoria elettorale molto ampia in un progetto amministrativo capace di unire esperienze diverse, aspettative elevate e una città che ha scelto chiaramente di voltare pagina.
Santa Marinella gli ha consegnato le chiavi del Comune. Adesso sarà il tempo del governo.
Corrado Orfini. TalkCity.it






