Questa mattina all’inaugurazione di “Open”, nel discorso del Presidente di Mundys Alessandro Benetton, maggiore azionista di Aeroporti di Roma, grande importanza è stata data al rapporto di collaborazione con il Comune di Fiumicino

Il presidente di Mundys e chairman di Edizione, durante l’inaugurazione di Open, ha ringraziato il sindaco Mario Baccini e ribadito il valore della collaborazione con il Comune.
Sul tavolo il piano da 9 miliardi di euro per lo scalo e nuove infrastrutture capaci di generare crescita, occupazione e migliori collegamenti con il territorio.
Un rapporto fondato sul confronto istituzionale e su una visione condivisa dello sviluppo.
È questo uno dei passaggi centrali dell’intervento di Alessandro Benetton, chairman di Edizione e presidente di Mundys, durante l’inaugurazione di Open – Smart Workplace, il nuovo polo direzionale realizzato all’interno dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

Benetton ha sottolineato come la crescita di Aeroporti di Roma non possa essere separata da quella della città che ospita lo scalo.
Per questo ha rivolto un ringraziamento diretto al sindaco Mario Baccini, riconoscendogli di aver compreso fin dall’inizio le potenzialità del progetto di sviluppo aeroportuale.
«Voglio ringraziare il padrone di casa, il sindaco Baccini, per aver da subito compreso la potenzialità di questa sfida», ha dichiarato Benetton, evidenziando il confronto avviato tra il Comune e ADR per migliorare la connettività di Fiumicino e accompagnare la realizzazione delle nuove infrastrutture.
Il presidente di Mundys ha ricordato anche il percorso istituzionale intrapreso dall’amministrazione comunale e dal Consiglio comunale, necessario per valutare e sostenere le opere collegate al futuro dello scalo.
Un iter sul quale, ha spiegato, dovrà proseguire il dialogo con il Governo.
Al centro della strategia c’è un piano di sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, che gli azionisti di ADR si sono dichiarati disponibili a sostenere.
Secondo Benetton, l’intervento dovrà aumentare progressivamente la capacità del Leonardo da Vinci, riducendo allo stesso tempo l’impatto sulla comunità locale e migliorando i collegamenti tra Fiumicino, Roma e il resto del territorio.
Il progetto prevede anche interventi ambientali e di compensazione, tra i quali la realizzazione di un grande parco archeologico.
In base agli studi citati durante l’intervento, il piano potrebbe generare circa 70 miliardi di euro di valore aggiunto per l’economia italiana e centinaia di migliaia di nuove opportunità lavorative, con ricadute rilevanti proprio sull’area di Fiumicino.
Benetton ha indicato Open come un esempio concreto di questo modello: un edificio innovativo e sostenibile, costruito recuperando un’area già urbanizzata e pensato per ospitare imprese, professionisti e operatori della vasta comunità aeroportuale.
«Un’impresa può crescere solo se l’ecosistema nel quale opera funziona e si rinnova», ha concluso. Un principio che, nel caso del Leonardo da Vinci, passa necessariamente attraverso una collaborazione stabile tra Aeroporti di Roma, il Comune di Fiumicino, le istituzioni nazionali e la comunità locale.
TalkCity.it Fiumicino

