L’intervento del Commissario Ivano Iacomelli e del Direttore Massimo Sabatini ha evidenziato un cambio di rotta con la volontà di porre l’Ente come trade d’union tra i Comuni per un rilancio turistico ed economico

Mettere a sistema le imprese locali per trasformare il Parco di Bracciano-Martignano in una destinazione turistica d’eccellenza.
È questo l’ambizioso obiettivo di Terra dei sapori – Il Gusto del turismo lento, il progetto che punta a superare la logica dei vincoli ambientali per investire concretamente sullo sviluppo economico del territorio.
Durante la conferenza stampa di ieri, 23 aprile, il Commissario Straordinario Ivano Iacomelli ed il Direttore Massimo Sabatini hanno delineato una strategia che mira a far sì che l’ente non si limiti a essere percepito solo come un organo di controllo e vincolo, ma diventi un vero e proprio motore economico per le comunità locali.

Alla presentazione sono intervenuti i rappresentanti di quasi tutti i comuni che fanno parte dell’area protetta, ad eccezione di quelli di Trevignano Romano, impegnati nel consiglio comunale, e Bracciano, che ospita la sede dell’Ente ma non interessato, forse, alle sue attività.
L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare il territorio attraverso un coinvolgimento diretto delle imprese, presentando i luoghi attraverso i loro prodotti più rappresentativi.
Il cuore operativo dell’iniziativa si concentrerà negli ultimi tre sabati di maggio, precisamente il 16, il 23 e il 30, con tre eventi dedicati ognuno a una specifica macro-area del comprensorio.
Il programma prevede una tappa dedicata ai comuni di Trevignano Romano, Cesano e Anguillara, una focalizzata su Manziana e Bracciano, e una nell’area viterbese con Bassano Romano.

Come spiegato da Marco Scentoni, Coordinatore del Servizio comunicazione del Parco, e da Daniele Guidoni, responsabile organizzativo dell’evento, l’idea è creare una rete di aziende capofila che possano fare da volano per l’intero tessuto produttivo, incentivando la valorizzazione dei prodotti agricoli nati all’interno delle aree protette.

A supporto di questa visione nascerà una Web App dedicata, disponibile da maggio, che permetterà ai visitatori di consultare le schede delle aziende e orientarsi tra le eccellenze del territorio,
pur mantenendo ferma la filosofia del turismo lento: la tecnologia deve servire ad accompagnare il turista sul posto, senza sostituire l’esperienza fisica del contatto con la natura.

Il dibattito ha però portato alla luce anche le sfide strutturali del territorio.
Il Sindaco di Manziana, Alessio Telloni, ha sottolineato la necessità di un approccio più sistematico e strutturale tra i comuni, che spesso sono portati a concentrarsi sulle singole necessità locali piuttosto che su una rete comune.

Un auspicio di coesione condiviso anche dal Sindaco di Bassano Romano, Maggi, il quale ha ricordato come l’esperienza positiva della sentieristica dimostri che il Parco può diventare il fulcro di energie vitali se riesce a integrare servizi come il bike sharing, la ricettività e l’enogastronomia.
La presidenza ha raccolto queste sollecitazioni, confermando l’impegno nel dialogare con la Regione Lazio per ottenere finanziamenti più ampi e per garantire la manutenzione dei sentieri e il tentativo di rendere pubbliche strutture storiche come quelle di Vicarello.
In prospettiva futura, l’ente non intende trascurare settori complessi come quello della pesca, che richiede un’attenzione particolare per via dei delicati equilibri ambientali legati alla normativa Natura 2000.
Sono previsti incontri specifici con i pescatori per esplorare la possibilità di ampliare il progetto anche a questa filiera.
Allo stesso tempo, resta prioritaria l’attenzione verso i giovani e le scuole, con lo studio di un business plan che possa creare opportunità lavorative concrete nell’indotto turistico.

In un clima di ottimismo, alimentato anche dalle previsioni di un afflusso turistico estivo intenso, il Parco di Bracciano-Martignano scommette sulla sinergia tra istituzioni e privati per dimostrare che tutela e sviluppo possono viaggiare sullo stesso binario.
L’impressione di tutti è che questo nuovo corso amministrativo rappresenti un rilancio dell’ente sia sul piano organizzativo che di comunicazione ed immagine.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione
