Sospette occupazioni abusive sul demanio lacuale, la Regione Lazio chiede verifiche al Comune

Un esposto formale riaccende i riflettori sulla gestione del lungolago di Bracciano, in particolare nel tratto Argenti–Porticciolo, dove alcune attività turistico-ricreative e di ristorazione sarebbero sospettate di occupare aree demaniali senza titolo o in modo irregolare.
La segnalazione è stata presentata dal Comitato per la Legalità, che ha chiesto accertamenti puntuali sulla legittimità delle concessioni e sull’utilizzo degli spazi pubblici.
Il documento è stato acquisito dalla Regione Lazio e trasmesso a diversi enti, tra cui Procura della Repubblica, Carabinieri Forestali, Parco Bracciano-Martignano e Corte dei Conti.

Nella nota ufficiale, la Regione chiarisce che la competenza operativa è del Comune di Bracciano, chiamato a svolgere verifiche e sopralluoghi per accertare eventuali irregolarità.
In particolare, l’amministrazione comunale dovrà:
- controllare i titoli concessori delle attività presenti
- verificare la legittimità delle occupazioni sul demanio lacuale
- adottare, se necessario, ordinanze di ripristino o sgombero
Inoltre, il Comune dovrà trasmettere tutta la documentazione alla Regione e fornire un riscontro ufficiale anche al Comitato che ha presentato l’esposto.

Se le verifiche dovessero confermare le irregolarità, potrebbero scattare provvedimenti concreti, fino alla rimozione delle strutture non autorizzate e al ripristino dello stato dei luoghi.
La vicenda apre un fronte sensibile per il territorio di Bracciano, dove il rapporto tra sviluppo turistico e rispetto delle regole è sempre più al centro del dibattito.
Il caso potrebbe avere effetti più ampi, portando a controlli estesi su tutto il lungolago.
E resta una questione chiave: garantire trasparenza, legalità e corretta gestione del demanio pubblico, senza penalizzare le attività che operano nel rispetto delle norme.
TalkCity.it Bracciano
