Dott.ssa MariaStella Giorlandino
La presidente UAP: «La sanità accreditata è un esercizio pubblico. Servono tariffe adeguate, trasparenza e una vera rifondazione del sistema»
La sanità italiana torna al centro del confronto a TalkCity Social TV con Maria Stella Giorlandino, presidente della UAP, l’organizzazione che riunisce numerose associazioni e società operanti nel settore della sanità privata accreditata.
Intervistata da Corrado Orfini, Giorlandino ha ripercorso i temi affrontati durante la conferenza stampa UAP organizzata a Roma, a Piazza Montecitorio, lanciando un messaggio preciso: «Un solo sistema, un solo diritto alla cura».
Al centro dell’intervento ci sono le liste d’attesa, il finanziamento della sanità, le tariffe delle prestazioni, la fuga dei professionisti e il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata accreditata.

Secondo Giorlandino, uno dei principali problemi è la percezione che ancora oggi distingue rigidamente pubblico e privato accreditato.
«La sanità privata accreditata è un esercizio pubblico», ha ribadito la presidente UAP, sottolineando come le strutture accreditate svolgano un servizio rivolto alla collettività all’interno del sistema sanitario.
Da questa considerazione nasce una delle richieste principali della UAP: superare contrapposizioni ideologiche e costruire un sistema nel quale tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie siano messe nelle condizioni di garantire qualità e tempi di risposta adeguati.
Uno dei passaggi più critici dell’intervista riguarda il rapporto tra costi reali e tariffe riconosciute per le prestazioni sanitarie. Giorlandino contesta in particolare la sostenibilità di prestazioni rimborsate a cifre che, a suo giudizio, non consentirebbero di coprire adeguatamente i costi della struttura, delle apparecchiature e del personale.

Il problema riguarda direttamente anche le liste d’attesa: se le strutture non riescono a sostenere economicamente l’erogazione delle prestazioni, diventa difficile aumentare l’offerta e ridurre i tempi necessari per visite ed esami. «Per tutelare la salute ci vuole assolutamente la qualità del servizio», è il concetto ribadito nel corso della trasmissione.
Tra le richieste avanzate da Giorlandino c’è anche quella relativa agli adeguamenti ISTAT delle tariffe sanitarie. Secondo la presidente UAP, molte tariffe sarebbero ferme da anni mentre, nel frattempo, sono aumentati i costi sostenuti dalle strutture: personale, forniture, apparecchiature, energia e gestione.
La richiesta è quindi quella di legare maggiormente le tariffe ai costi effettivi, attraverso un aggiornamento che permetta alle strutture di continuare a operare senza compromettere la qualità dell’assistenza. «Adeguamenti ISTAT subito», è una delle indicazioni più nette lanciate durante l’intervista.
Un’altra questione affrontata a TalkCity Social TV riguarda il futuro delle strutture più piccole e della sanità di prossimità. Giorlandino mette in guardia dal rischio che criteri basati prevalentemente sui grandi volumi possano favorire i grandi gruppi, penalizzando le realtà territoriali.

La conseguenza, secondo la presidente UAP, sarebbe una progressiva riduzione dei servizi disponibili vicino ai cittadini. Il tema diventa particolarmente importante quando si parla di esami diagnostici e analisi che possono richiedere una risposta rapida.
Giorlandino porta l’esempio degli esami di laboratorio, sottolineando come la tempestività della diagnosi possa essere determinante in presenza di patologie gravi. Una sanità di prossimità efficiente, secondo la presidente UAP, può quindi rappresentare un elemento fondamentale per garantire diagnosi tempestive e tutela della salute.
Un punto condiviso anche dall’intervistatore riguarda il rapporto tra cittadini e sistema sanitario. Il paziente, osserva Giorlandino, spesso non è interessato a sapere se la prestazione viene erogata da una struttura pubblica o privata accreditata: ciò che chiede è semplicemente di essere curato bene e nei tempi giusti.

Da qui la necessità, secondo la UAP, di una maggiore integrazione tra le diverse componenti del sistema sanitario. «Il cittadino deve essere curato nei tempi giusti», afferma Giorlandino, indicando proprio nell’organizzazione complessiva del sistema uno dei nodi da affrontare.
Nel corso dell’intervista viene affrontato anche il problema della gestione delle prenotazioni attraverso il CUP. Giorlandino racconta il caso di un cittadino costretto a spostarsi in un’altra provincia per effettuare un esame, nonostante esistano strutture potenzialmente più vicine.
Un esempio che diventa emblematico di una questione più ampia: secondo la presidente UAP, la sanità dovrebbe essere organizzata partendo dalle esigenze concrete delle persone e dalla distribuzione territoriale dei servizi.
Altro tema centrale è quello del personale sanitario. Giorlandino denuncia la difficoltà di trattenere i professionisti più qualificati in Italia, sostenendo che condizioni economiche e responsabilità professionali rendano sempre più attrattive alcune destinazioni estere.

Il paradosso, sottolinea, è che l’Italia dispone di competenze di altissimo livello. «La sanità italiana è la migliore del mondo», sostiene, ma proprio per questo sarebbe necessario creare condizioni adeguate affinché medici e professionisti possano continuare a lavorare nel nostro Paese.
Durante la conferenza stampa, la UAP aveva scelto di mettere al centro i problemi del sistema sanitario evitando, nelle intenzioni dell’organizzazione, una contrapposizione politica. Giorlandino chiede soprattutto trasparenza sull’utilizzo delle risorse, chiarezza sui finanziamenti e un confronto diretto con le istituzioni.
La presidente UAP critica inoltre la frammentazione delle competenze tra Stato, Ministero della Salute e Regioni, sostenendo la necessità di una maggiore uniformità a livello nazionale.
«Noi siamo l’Italia», afferma nel corso dell’intervista, contestando un sistema nel quale le modalità di gestione della sanità possono cambiare significativamente da una Regione all’altra.
Il passaggio più forte dell’intervista arriva quando Giorlandino parla del futuro della sanità italiana. Secondo la presidente UAP, non sarebbe sufficiente intervenire con piccoli correttivi su un sistema ormai caratterizzato da problemi strutturali.
«C’è bisogno di una rifondazione del sistema sanitario», afferma, arrivando a ipotizzare una ripartenza complessiva.

La priorità, nella sua visione, dovrebbe essere mettere al centro la salute del cittadino, costruendo un modello nel quale risorse, tariffe, personale, strutture e organizzazione siano coerenti con l’obiettivo di garantire diagnosi e cure tempestive.
«Non ho interessi personali», precisa Giorlandino, spiegando di considerare il proprio impegno nella sanità come una vera e propria «missione morale».
Un messaggio che la presidente UAP ha affidato anche ai cittadini: conoscere i problemi della sanità, capire come funziona il sistema e poter scegliere sulla base dei fatti, non soltanto delle promesse.
L’intervista si è conclusa con l’invito a proseguire il confronto anche nelle prossime puntate di TalkCity Social TV, dando continuità al dialogo sui problemi della sanità italiana.
Giorlandino ha inoltre ricordato l’attività della Fondazione Artemisia, impegnata anche nel sostegno gratuito alle donne vittime di violenza.
La trasmissione ha dunque aperto un confronto che promette di proseguire: al centro, ancora una volta, il futuro della sanità italiana e la necessità di garantire ai cittadini un diritto alla cura realmente uguale per tutti.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

Sono Ludovica Combina, ho 19 anni e studio lettere moderne mentre lavoro per poter prendere il tesserino da pubblicista.

