Frascarelli, Galizia e Grossi al fianco dei cittadini. “E’ una vergogna!”
Da giorni arrivano numerose segnalazioni da parte dei cittadini di diverse zone di Civitavecchia alle prese con l’assenza o la forte riduzione dell’erogazione idrica.
Tra le aree maggiormente interessate vengono indicate San Liborio e Cisterna Faro, ma disagi sarebbero stati registrati anche a Campo dell’Oro e in alcune zone della Braccianese.
Una situazione che ha spinto diversi consiglieri comunali di opposizione a prendere pubblicamente posizione, chiedendo alla Giunta guidata dal sindaco Marco Piendibene maggiore chiarezza e interventi concreti.

A intervenire sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Giancarlo Frascarelli e Simona Galizia, che parlano di una situazione non più tollerabile e chiedono all’amministrazione di informare tempestivamente la cittadinanza.
«Da giorni siamo chiamati da molti cittadini di varie zone della città – sottolineano – in particolare da San Liborio e Cisterna Faro, ma anche da Campo dell’Oro e da alcune aree della Braccianese, per denunciare l’assenza d’acqua che si protrae ormai da parecchi giorni».
Per i due consiglieri il problema non riguarda soltanto l’interruzione di un servizio, ma investe direttamente i diritti e la quotidianità dei cittadini.
«Sarebbe opportuno e doveroso comunicare tempestivamente alla cittadinanza che cosa sta accadendo e quali interventi siano in corso. Chi dovrebbe farlo? Esistono un sindaco, degli assessori preposti e dei delegati con ruoli e responsabilità precise».

Frascarelli e Galizia puntano quindi il dito contro quello che definiscono un “silenzio assordante” dell’amministrazione davanti a una situazione che può avere conseguenze particolarmente pesanti per le persone più fragili.
«È inaccettabile che in questa città debba regnare un silenzio assordante di fronte all’interruzione di un servizio primario come l’acqua potabile.
Questa mancanza – affermano – non rappresenta soltanto un disagio gravissimo per categorie più fragili come anziani, disabili e famiglie con bambini, ma rende ancor più intollerabile quell’indifferenza che pesa come una cappa sulla nostra comunità».

Sulla crisi idrica interviene anche il consigliere comunale di Forza Italia Luca Grossi, che sposta l’attenzione dalla gestione dell’emergenza alla necessità di affrontare una volta per tutte le criticità strutturali della rete.
Grossi spiega di aver scelto, nei giorni più difficili, di concentrarsi sull’assistenza ai cittadini e sulla raccolta delle segnalazioni, evitando di alimentare polemiche mentre diversi quartieri erano alle prese con l’emergenza.
«Ora, però – sostiene – è necessario fare una riflessione seria sulla situazione dell’approvvigionamento idrico che interessa alcuni quartieri di Civitavecchia».
Il consigliere pone una domanda destinata a riaprire il dibattito sulla tenuta della rete idrica cittadina: «Non è possibile che migliaia di cittadini rimangano senza acqua per tre giorni a fronte di una precipitazione, peraltro modesta».

Secondo Grossi, una situazione simile «non può essere considerata normale» e rischia di riportare la città «indietro di decenni».
La proposta è quella di intervenire su due livelli.
Nell’immediato, attraverso un vero e proprio piano di emergenza idrica, che consenta di intervenire rapidamente in caso di nuove crisi e preveda anche l’utilizzo programmato delle autobotti nelle zone maggiormente interessate dalle interruzioni.
Ma, secondo il consigliere di Forza Italia, l’obiettivo non può essere quello di limitarsi a tamponare le emergenze.
«Nel medio periodo è necessario aprire un tavolo di confronto con Acea Ato 2, per individuare gli investimenti necessari a superare le attuali criticità infrastrutturali della rete idrica».

Grossi sostiene inoltre che esistano già analisi e proposte tecniche elaborate da professionisti ed ex tecnici comunali, che avrebbero individuato possibili interventi per migliorare l’attuale sistema e prevenire il ripetersi di situazioni nelle quali migliaia di persone restano senza acqua per giorni.
Il tema, dunque, non viene considerato dall’opposizione soltanto come una questione di efficienza del servizio.
«È una questione di igiene, decoro, vivibilità e dignità dei cittadini», afferma Grossi, sottolineando come a Civitavecchia le criticità idriche si ripresentino in diverse fasi dell’anno, trasformando ogni problema in una vera emergenza per interi quartieri.
Il messaggio rivolto alla Giunta Piendibene è quindi quello di passare dalla gestione delle singole crisi a una programmazione strutturale, attraverso un confronto concreto tra Comune e Acea Ato 2.

Una richiesta che si aggiunge a quella di Frascarelli e Galizia: più comunicazione, più trasparenza e soprattutto risposte immediate ai cittadini.
«La trasparenza e la vicinanza alle reali necessità dei cittadini – concludono i consiglieri di FdI – non sono opzioni, ma il primo dovere di chi amministra. La cittadinanza merita risposte immediate, chiarezza e rispetto».
Il tema dell’acqua torna così al centro dell’attenzione politica cittadina, con l’opposizione che chiede all’amministrazione di chiarire cause, interventi in corso e tempi per il ritorno alla normalità,
ma soprattutto di indicare quali investimenti siano necessari per evitare che una nuova criticità possa trasformarsi ancora una volta in un’emergenza per migliaia di famiglie.
TalkCity.it Civitavecchia

