La rassegna teatrale Dimmi donna dedicata al mondo femminile entra nel vivo a Bracciano. Dopo la partecipazione al primo appuntamento, restano quattro incontri tra teatro e riflessione.
Dopo il primo appuntamento dell’8 marzo, partecipato e accolto con interesse dal pubblico, prosegue a Bracciano la rassegna “Dimmi, donna. Le protagoniste del plurale femminile”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune.

Il ciclo di incontri si svolge al Teatro Delia Scala e propone cinque appuntamenti dedicati a temi centrali nella vita delle donne: lavoro, amore, cura dei familiari, ruoli di genere e qualità della vita.
Il primo evento, con la proiezione del film “7 minuti” di Michele Placido, ha aperto la rassegna l’8 marzo. La serata ha segnato l’avvio di un percorso culturale pensato per stimolare riflessione e confronto attraverso linguaggi diversi, dal cinema al teatro.

Ora l’attenzione si sposta sui prossimi appuntamenti in programma nel mese di marzo.
Domenica 15 marzo alle 18.30 il Teatro Delia Scala ospiterà lo spettacolo “One more kiss, dear” di Giovanni Caloro con Francesca Pimpinelli. L’opera affronta il tema delle relazioni e delle dinamiche emotive nella vita delle donne.
Domenica 22 marzo alle 18.30 andrà in scena “La signora Sandokan” di Osvaldo Guerrieri, con la regia di Francesco Sala e Viola Pornaro. Lo spettacolo propone uno sguardo originale sui ruoli e sugli stereotipi legati all’identità femminile.

La rassegna proseguirà domenica 29 marzo alle 18.30 con “Onciangiti” di Paola Borgia e Francesca Pontone, una produzione teatrale che affronta con ironia e profondità alcune dinamiche della vita contemporanea.
La giornata conclusiva sarà lunedì 30 marzo, con due appuntamenti in due luoghi diversi della città.
Alle 18.30 all’Archivio Storico è prevista una lectio magistralis di Luciano Colavero, seguita da un momento conviviale.

In serata, alle 21 al Teatro Delia Scala, la rassegna si chiuderà con lo spettacolo “Madame Bovary”, sempre di Luciano Colavero, con Chiara Favero.
Tutti gli eventi iniziano alle 18.30, ad eccezione dello spettacolo conclusivo del 30 marzo che inizierà alle 21.
L’ingresso è gratuito e la prenotazione può essere effettuata scrivendo a cultura@comune.bracciano.rm.it.

Iniziative culturali come questa mostrano come il teatro possa diventare uno spazio di confronto civile oltre che artistico.
Raccontare storie di donne significa spesso parlare di lavoro, relazioni, cura e identità. Temi che non riguardano solo il pubblico femminile, ma l’intera comunità.
E proprio da questi spazi culturali può nascere un dialogo che aiuta una città a interrogarsi su sé stessa e sui cambiamenti sociali che attraversano il presente.
Dino Tropea TalkCity.it Bracciano
