Dal sondaggio sulla quarta pista di Fiumicino alle polemiche social: quando l’opinione personale pretende di sostituire dati, competenze e professionisti

C’è una categoria che negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale grazie ai social network. Non appartiene a nessun ordine professionale, non ha necessariamente titoli accademici, spesso non firma nemmeno con nome e cognome. Eppure è convinta di sapere tutto. Sono i “Tuttologi” da tastiera.
Li trovi ovunque. Sono esperti di medicina durante una pandemia, allenatori durante una partita della Nazionale, urbanisti quando si parla di sviluppo del territorio, economisti quando si discute di investimenti e persino sondaggisti quando vengono pubblicate ricerche demoscopiche realizzate da professionisti del settore.
L’ultimo esempio arriva da Fiumicino e riguarda il sondaggio realizzato da Youtrend sulla percezione dei cittadini rispetto allo sviluppo dell’aeroporto e alla futura quarta pista.
Una ricerca svolta su oltre mille residenti, con metodologie dichiarate e da una società che da anni rappresenta uno dei riferimenti nazionali nel campo dell’analisi statistica e dell’opinione pubblica.
I risultati sono noti: una larga maggioranza dei cittadini si è espressa favorevolmente rispetto al progetto di crescita dell’aeroporto. Un dato che evidentemente non piace a chi da anni si oppone a qualsiasi ipotesi di sviluppo infrastrutturale.

E così, anziché contestare numeri, metodo o campionamento con argomentazioni tecniche, ecco partire il solito repertorio: “venduti”, “prezzolati”, “asserviti”.
Accuse lanciate spesso da profili anonimi, nickname di fantasia o da persone che non presentano alcuna credenziale specifica in materia.
Eppure l’Aeroporto di Fiumicino è lì… sotto gli occhi di tutti! Possibile che c’è chi non ha fiducia in un’azienda, che in tanti anni è cresciuta, arrivando a diventare esemplare della capacità degli italiani di fare impresa.

I più importanti professionisti del settore aeroportuale da anni stanno studiando come non fermare questo trend di crescita, rispettando il territorio e dando grandi opportunità di occupazione e benessere.
Qualcuno ha addirittura sostenuto che Youtrend sarebbe poco qualificata a trattare temi economici perché conosciuta soprattutto per i sondaggi politici.
Una critica curiosa, soprattutto perché nello stesso identico sondaggio emerge anche un elevato gradimento verso l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Baccini.
In quel caso, però, la contestazione diventa più difficile: screditare il sondaggio significherebbe mettere in discussione anche quei risultati che certificano un consenso amministrativo molto ampio.

Ancora più singolare è vedere una esponente dell’opposizione nel consiglio comunale di Fiumicino rilanciare un articolo del telematico Dagospia per screditare i sondaggi; la stessa stimatissima testata che in questi giorni pubblica i duri attacchi di Pina Picierno al PD e ad Elly Schlein. Però giustamente si usano gli articoli che fanno comodo.
Nel frattempo, chi sostiene il progetto di sviluppo dell’aeroporto continua a chiedere confronti sui dati, sugli investimenti, sull’occupazione, sulle ricadute economiche e sulle opere compensative.
Dall’altra parte, troppo spesso, si risponde con slogan, sospetti e delegittimazioni personali.
Se chi è a favore avrebbe interessi personali… perchè non pensare che dietro certi comitati potrebbe esserci chi per consenso politico ha lanciato una battaglia contro il progresso?

Sia chiaro: un sondaggio non è il Vangelo. Può essere discusso, analizzato, persino criticato. Ma per farlo servono argomenti, numeri e competenze. Non basta dichiarare falso ciò che non coincide con le proprie convinzioni.
Un sondaggio rappresenta comunque una fotografia democratica di un determinato momento storico. Così come democratico è stato il consenso elettorale che ha portato Mario Baccini alla guida del Comune di Fiumicino con una maggioranza netta e inequivocabile.
Naturalmente nessuno è obbligato a condividere quei risultati. Nessuno è obbligato ad approvare la quarta pista o il piano di sviluppo aeroportuale. Ma tra il dissenso e la delegittimazione sistematica c’è una differenza enorme.
I social network hanno dato a tutti il diritto di esprimere un’opinione. Non hanno però trasformato automaticamente ogni opinione in una competenza.
E forse è proprio questo il punto che molti continuano a dimenticare. Il resto, molto semplicemente, sono post sui social. E quello restano.
Corrado Orfini. TalkCity.it


