La Consigliera Lista Gasparri: “Ci vuole coraggio a dimenticare di aver amministrato fino a pochi mesi fa”

Le risposte scomposte che i capigruppo della maggioranza stanno dando sulla questione dell’assegnazione di una sede alla Misericordia, arrivando, con una certa dose di coraggio ad affermare che «chi oggi sembra voler salire sul banco dell’accusa dimenticando di essere stato, quando il problema poteva essere affrontato con largo anticipo, dall’altra parte della scrivania» hanno una spiegazione semplicissima.
Dato che, come ricordano gli stessi capigruppo di maggioranza, la questione si trascina dal 2022, il problema di trovare dei locali era noto già durante la precedente consigliatura, quando Alessio Manuelli sedeva in consiglio insieme alla maggioranza di Pietro Tidei e aveva la delega alla Sanità.

Detto in poche parole, con buona pace di chi si giustifica con l’essere da poco a capo dell’amministrazione, quello seduto «dall’altra parte della scrivania» era proprio l’attuale sindaco anche quando l’Arsial, ovvero la Regione Lazio ha ceduto al Comune di Santa Marinella il complesso del Cantinone, con dei vincoli di destinazione ben precisi.
Esattamente, nell’atto di cessione si può leggere: «Per patto espresso tra le parti il Comune di Santa Marinella si obbliga ad utilizzare gli immobili in oggetto a Centro operativo di contatto (Coc), piani di protezione civile e servizi di emergenza di livello comunale e comunque a scopi sociali di pubblico generale interesse».

Come è noto, il precedente sindaco ha tentato di realizzare nel Cantinone un progetto diverso, legato al contrasto al caporalato (fenomeno ipotizzato con l’ormai famoso strumento dello “spannometro”) e finanziato con fondi PNRR, e che come era ampiamente prevedibile, è stato miseramente depennato dalla lista di progetti finanziabili.
La struttura però, Il Cantinone, è ancora nella piena disponibilità del Comune e sarebbe perfetta per ospitare anche la Misericordia.
Eppure, nelle risposte arrivate dalla maggioranza, l’ipotesi di affidare una parte del Cantinone, al momento inutilizzato, alla Misericordia non è stata presa in considerazione.

Invece di far straparlare i suoi capigruppo sui «100 giorni» di mandato come giustificazione, Manuelli spieghi come mai non ha già affrontato il problema quando era delegato alla Sanità.
Un problema noto da tempo e di vitale importanza per la nostra comunità.
Santa Marinella non può che riconoscere Il valore indiscusso dell’operato dei numerosi volontari della Confraternita delle Misericordie che operano 24 ore al giorno in emergenza, vicini alle fasce più deboli della nostra comunità e merita una risposta immediata.
Il sindaco spieghi ai cittadini cosa intende fare del Cantinone, se non intende che il Centro operativo di contatto (Coc), piani di protezione civile e servizi di emergenza di livello comunale sia lì collocato.
Alina Baciu. Consigliere comunale Lista Civica Gasparri


