Prof. Paolo Poletti: “Finalmente responsabilizzato chi progetta i Social”

L’accordo raggiunto davanti alla giustizia federale americana riguarda Facebook e Instagram.
Non è una sentenza di condanna e vale direttamente negli Stati Uniti, ma potrebbe aprire la strada a regole simili anche sulle altre grandi piattaforme.
La notizia che interessa maggiormente le famiglie non sono i quasi 18 miliardi di dollari che Meta potrebbe arrivare a pagare negli Stati Uniti. Sono le nuove regole previste per proteggere gli adolescenti che utilizzano Facebook e Instagram.
Meta ha raggiunto un accordo nel grande contenzioso promosso dagli Stati americani davanti alla giustizia federale degli Stati Uniti. La società non ha ammesso responsabilità, ma ha accettato importanti limitazioni al funzionamento delle proprie piattaforme.

Le accuse riguardavano soprattutto il rischio che alcuni meccanismi dei social fossero capaci di spingere i ragazzi a rimanere collegati troppo a lungo.
La novità principale è molto semplice: per gli adolescenti sarà previsto un limite di due ore complessive al giorno sulle piattaforme Meta interessate, principalmente Facebook e Instagram.
Per aumentare questo limite servirà l’intervento di un genitore.
Ci saranno poi restrizioni durante la notte: Facebook e Instagram saranno sostanzialmente bloccati da mezzanotte alle 6 del mattino, mentre le notifiche saranno silenziate automaticamente dalle 22 alle 7. Stop anche durante l’orario scolastico. Sono previste pause dopo un uso prolungato, maggiori controlli sull’età e strumenti più semplici per i genitori.
Il principio è importante non deve essere soltanto la famiglia a chiedere al ragazzo di staccarsi dal telefono; anche la piattaforma deve essere progettata per aiutarlo a farlo.
Qui c’è un altro aspetto interessante.
Meta ha interesse a evitare che i ragazzi, trovando più limiti su Instagram e Facebook, si spostino semplicemente su TikTok, YouTube o Snapchat.

Per questo sta spingendo perché anche le altre grandi piattaforme adottino regole simili.
Se ciò avverrà, scatterà una fase ancora più severa per i servizi Meta: un’ora al giorno per ciascuna piattaforma e comunque non più di due ore complessive al giorno. Anche il blocco notturno potrebbe estendersi dalle 22 alle 7.
Potrebbe quindi crearsi un effetto domino, con regole di protezione dei minori progressivamente adottate anche dai concorrenti.
E in Italia? È bene essere chiari: l’accordo riguarda direttamente gli Stati Uniti e queste regole non diventano automaticamente applicabili in Italia.
Ma Facebook, Instagram, TikTok e YouTube sono piattaforme globali. Se misure di questo tipo diventeranno uno standard negli Stati Uniti, potrebbero influenzare anche le scelte delle piattaforme in Europa.
Per anni alle famiglie è stato detto soprattutto: controllate quanto tempo i vostri figli trascorrono sui social.
La vicenda americana aggiunge qualcosa di importante: anche chi progetta i social deve assumersi una parte della responsabilità di proteggere i ragazzi.
Prof. Paolo Poletti

