Santori e Picone: “3.300 euro al giorno e servizi diversi per gli ex occupanti di Spin Time”
È polemica sul residence di Casal Lumbroso, dove vivono circa 80 famiglie inserite nel circuito dell’emergenza abitativa. Secondo gli atti citati dalla Lega, il costo per il Campidoglio è di circa 1,2 milioni di euro l’anno, a cui si aggiungono circa 200 mila euro per la vigilanza.
A denunciare la situazione sono Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, e Giovanni Picone, capogruppo della Lega in Municipio XII. Per i due esponenti, i numeri evidenziano le contraddizioni del sistema abitativo della Capitale: circa 100 mila euro al mese, quasi 3.300 euro al giorno.
Secondo la Lega, alcune famiglie vivono a Casal Lumbroso da 13, 15 e persino oltre 20 anni, nonostante si tratti di strutture nate per rispondere a esigenze temporanee.

A questo si aggiungono, secondo le segnalazioni raccolte, problemi di infiltrazioni, scarafaggi, topi e lunghi spostamenti quotidiani per raggiungere le scuole.
La polemica si è intensificata dopo l’arrivo degli ex occupanti di Spin Time. Santori e Picone contestano in particolare la possibile attivazione di servizi aggiuntivi, come una navetta per i ragazzi provenienti dalla struttura occupata.
“Non può passare il principio che chi occupa abbia una strada più veloce di chi per anni ha rispettato le regole, presentato domanda e aspettato il proprio turno”, affermano i consiglieri della Lega.
Il caso Casal Lumbroso riapre così il dibattito sulla gestione dell’emergenza abitativa a Roma. “La fragilità va tutelata allo stesso modo per tutti. Roma non può avere cittadini di serie A e cittadini di serie B”, concludono Santori e Picone.
TalkCity.it Redazione

