Ostia e Fiumicino ospiteranno l’Italy Sail Grand Prix. Catamarani capaci di superare i 100 km/h, migliaia di spettatori e una straordinaria occasione di promozione per il territorio. Catini: «Un evento che può proiettare Fiumicino sulla scena internazionale»

Il mare di Fiumicino si prepara a diventare, per un fine settimana, una vera e propria arena internazionale dello sport.
È fissato per l’11 e il 12 settembre 2027 l’appuntamento con l’Italy Sail Grand Prix, la competizione velica che porterà sul litorale romano i velocissimi catamarani della classe F50, imbarcazioni capaci di raggiungere velocità nell’ordine dei 100 chilometri orari.
Un evento che punta a trasformare il tratto di mare davanti a Ostia e Fiumicino in uno scenario spettacolare, con un forte impatto non soltanto sportivo, ma anche turistico, economico e promozionale.
Per il Comune di Fiumicino l’appuntamento rappresenta soprattutto una grande opportunità per valorizzare il rapporto tra la città e il suo mare.

Il delegato del sindaco al Demanio Marittimo, Massimiliano Catini, guarda infatti all’iniziativa come a un’occasione capace di inserirsi nella strategia di valorizzazione del litorale portata avanti dall’Amministrazione.
Il punto, per Catini, è superare la tradizionale concezione del mare esclusivamente come luogo della balneazione e trasformare il litorale in una vera infrastruttura turistica, sportiva e internazionale.
Una prospettiva che il delegato ha già richiamato in occasione di altre manifestazioni sportive ospitate sul litorale, sottolineando come grandi eventi possano rappresentare una vetrina straordinaria per Fiumicino e per le sue spiagge.

«Il nostro litorale deve essere sempre più protagonista – è, in sintesi, il messaggio di Catini – attraverso eventi capaci di unire sport, turismo, accoglienza e promozione del territorio».
La forza dell’evento sarà innanzitutto nello spettacolo.
I catamarani impegnati nella competizione sono autentici bolidi del mare: imbarcazioni tecnologicamente avanzate, estremamente leggere e potenti, in grado di raggiungere velocità elevatissime e di regalare al pubblico una competizione ravvicinata e adrenalinica.
La manifestazione dovrebbe richiamare migliaia di spettatori, con la possibilità di seguire le gare direttamente dalla costa e di trasformare il litorale in un grande punto di osservazione sul campo di regata.

Per Fiumicino, dunque, non si tratta soltanto di ospitare una gara.
Significa mettere a disposizione dell’evento spiagge, strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali, collegamenti e servizi, con una ricaduta potenzialmente significativa sull’intero territorio.
Proprio la dimensione dell’appuntamento richiederà un grande lavoro di preparazione.
La presenza di migliaia di persone impone infatti un’organizzazione capace di gestire mobilità, sicurezza, parcheggi, accessi al litorale e servizi, oltre naturalmente alle attività direttamente collegate alla competizione.
Ed è qui che, secondo Catini, dovrà giocare un ruolo importante la collaborazione tra Comune, operatori del settore balneare, attività commerciali e organizzatori.
Una filosofia che il delegato al Demanio ha già indicato come strategica per il futuro del litorale: “Costruire insieme al mondo degli operatori un modello di sviluppo turistico moderno, sostenibile e competitivo”.

L’aspetto più interessante, però, è forse quello legato all’immagine. Fiumicino dispone di un patrimonio naturale e infrastrutturale unico: 24 chilometri di costa, l’aeroporto internazionale, il porto, la vicinanza con Roma e una rete di strutture turistiche e ricettive.
Un grande evento internazionale sul mare può diventare quindi un’occasione per raccontare una città diversa, non soltanto come porta d’accesso alla Capitale, ma come destinazione turistica autonoma.
Ed è proprio questa la sfida che Catini lega alla valorizzazione del demanio marittimo: fare del mare una risorsa permanente per lo sviluppo della città, favorendo iniziative sportive, culturali e turistiche capaci di attirare visitatori e generare economia.
«Sport, mare e turismo devono diventare un’unica strategia di promozione del territorio», è il concetto che emerge dalla linea del delegato.
L’Italy Sail Grand Prix potrebbe dunque rappresentare un banco di prova importante.
Per due giorni Fiumicino non sarà soltanto spettatrice della Formula 1 del mare: sarà parte dello spettacolo.
E per il litorale romano potrebbe essere l’occasione per dimostrare che il mare può diventare uno dei principali motori della nuova economia turistica del territorio.
TalkCity.it Fiumicino

