Dall’Autorità di Sistema Portuale lo studio per una nuova offerta crocieristica per affiancare Civitavecchia. Il Presidente di Molo Vespucci annuncia investimenti per 360 milioni di euro nel network portuale
Il porto di Fiumicino potrebbe sviluppare una componente crocieristica complementare a quella di Civitavecchia, con dimensioni e frequenze differenti e l’eventuale coinvolgimento di partner privati.
È questa la prospettiva delineata da Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, intervenuto al Blue Planet Economy Forum alla Fiera di Roma.

Il progetto rientra nelle previsioni del Piano regolatore portuale per il nuovo porto commerciale pubblico di Fiumicino.
Sono già state avviate interlocuzioni per valutare possibili partenariati pubblico-privati, mentre resta centrale il confronto con il territorio.
«La capacità di attrazione di Roma e la crescita della domanda richiedono una visione di lungo periodo», ha spiegato Latrofa.
L’obiettivo è sviluppare un’offerta crocieristica capace di rispondere a esigenze differenti rispetto a quelle del porto di Civitavecchia, senza sovrapporsi necessariamente alle attività già esistenti.
La prospettiva si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dei tre scali del network portuale: Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Secondo Latrofa, la crescita del sistema passa dalla capacità di intercettare nuovi traffici, rafforzare i collegamenti e attrarre insediamenti produttivi nelle aree retroportuali.

Nel corso del Forum, Latrofa ha richiamato gli investimenti previsti per il network, pari a circa 360 milioni di euro. Le risorse riguardano opere già completate e nuovi interventi da programmare attraverso una pianificazione integrata di infrastrutture, energia e attività produttive.
«La nostra responsabilità è far crescere il sistema nel suo complesso, valorizzando le singole vocazioni di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta», ha sottolineato il presidente dell’Autorità portuale.
Per il nuovo porto commerciale pubblico di Fiumicino, la possibile apertura al traffico crocieristico rappresenterebbe quindi un’opportunità da valutare nel quadro dello sviluppo complessivo del sistema portuale del Lazio.
Parallelamente alle prospettive di Fiumicino, proseguono gli interventi infrastrutturali a Civitavecchia. Latrofa ha evidenziato il completamento e il collaudo dell’ultimo miglio ferroviario, insieme alla recente approvazione del regolamento per le manovre ferroviarie da parte del Comitato di gestione.
Si tratta di passaggi importanti per rendere operativi i collegamenti ferroviari fino alle banchine e rafforzare la competitività del porto commerciale.

Avanzano anche i lavori per il cold ironing, il sistema che consente alle navi predisposte di ricevere energia elettrica da terra durante la sosta, riducendo l’utilizzo dei motori ausiliari e le emissioni in porto.
Gli interventi interessano otto banchine e hanno raggiunto circa il 60% di avanzamento. Il completamento è previsto entro la fine del 2027.
La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha ribadito la necessità di coordinare le priorità infrastrutturali del territorio, con particolare attenzione alla trasformazione del sistema energetico e allo sviluppo del porto di Civitavecchia.
Angelilli ha inoltre proposto l’istituzione di un tavolo tecnico di alto livello per individuare le priorità strategiche in vista della prossima programmazione europea.
Al confronto dovrebbero partecipare istituzioni, imprese, università e centri di ricerca.L’obiettivo è mettere a sistema competenze e risorse per accompagnare gli investimenti e individuare le opere più rilevanti per lo sviluppo economico del territorio.

La possibile componente crocieristica di Fiumicino, gli interventi ferroviari a Civitavecchia e la transizione energetica fanno parte di una strategia che punta a rafforzare il ruolo dei porti del Lazio.
«Le infrastrutture richiedono tempi lunghi: per questo la visione deve precedere e accompagnare la loro realizzazione», ha concluso Latrofa, sottolineando l’importanza di integrare pianificazione, risorse pubbliche, investimenti privati e innovazione.
Per Fiumicino, dunque, l’ipotesi crocieristica è una prospettiva di sviluppo ancora da definire, che dovrà confrontarsi con le previsioni del Piano regolatore portuale e con le esigenze del territorio.
Per l’intero network, la sfida sarà trasformare la programmazione in infrastrutture capaci di sostenere nuovi traffici, sostenibilità e crescita economica nei prossimi quindici o vent’anni.
TalkCity.it Redazione
