Dalla devozione a Maria alla preghiera per i giovani: l’attrice racconta la sua fede e il legame con la Madonna

«Nacqui prematura e anche mio padre, che era medico, temette molto per la mia vita. La mia bisnonna, Maria Cristina, trasformò la mia culla in un altarino dedicato alla Madonna, invocandola senza sosta perché riuscissi a sopravvivere e così è stato.
L’ho sentito raccontare più volte in famiglia e questo ricordo è diventato parte di me. La devozione a Maria, che ho respirato fin dall’infanzia, in alcuni momenti, mi ha aiutato a ritrovare la serenità. Oggi la Vergine è la mia luce: mi aiuta, mi consiglia e mi fa stare bene.
Ogni cosa importante, anche in teatro, la dedico a Lei». Queste alcune delle inedite confidenze dell’attrice Isabel Russinova, che per la prima volta svela il suo intenso slancio per la Madonna in un’intervista esclusiva sul numero in edicola di Maria con te, il settimanale mariano del Gruppo Editoriale San Paolo.
«La invoco soprattutto per i miei figli, affinché li aiuti a compiere le scelte giuste, ma più in generale recito il Rosario chiedendoLe di proteggere tutti i giovani.
Sono preoccupata per il loro futuro, ma non ho paura. Nonostante il periodo buio che l’umanità sta attraversando, tra guerre e crisi economiche, sono certa che, invocando l’intercessione di Maria, le cose possano cambiare.

Mi piace immaginarla come una giovane Donna delicata, ma decisa a un tempo, sensibile, intelligente, curiosa e coraggiosa. L’effigie mariana del mio cuore? La Madonna di Cetrella in via dei Riari, a Roma, dove abito.
Passo tutti i giorni davanti a quell’edicola votiva e, dopo averle rivolto un pensiero, le mando un bacio».
L’attrice è in tournée col melologo (unione tra reading e musica dal vivo) Francesca. Madre Cabrini, Santa dei Migranti, dedicato alla fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù canonizzata dal venerabile Pio XII esattamente 80 anni fa, nel 1946:
«In lei», spiega Isabel, «rivedo molte caratteristiche della personalità di Maria: la forza, la curiosità e la fede che animano ogni sua impresa. Come la Madonna, anche Francesca ha saputo assumersi la responsabilità di ciò che il Signore le chiedeva ed è stata madre di tanti giovani denigrati, respinti, privati della loro dignità».
Gruppo Editoriale San Paolo
Riceviamo e pubblichiamo.
