Il coordinatore di Noi Moderati nel Lazio Marco Di Stefano chiede alla comunità internazionale di intervenire contro la repressione iraniana
“La comunità internazionale è chiamata a reagire con urgenza di fronte alla drammatica notizia della condanna a morte di Taraneh Rahimi e della condanna a 25 anni di detenzione della sorella gemella, Romina Rahimi.
Le due giovani, di appena 19 anni, sono state punite dal regime iraniano per aver preso parte alle proteste civili scoppiate lo scorso gennaio a Isfahan” lo dichiara in una nota Marco Di Stefano, coordinatore per il Lazio di Noi Moderati e capogruppo del partito in Assemblea Capitolina.
“Le informazioni giunte in queste ore delineano un quadro inquietante” prosegue Di Stefano.”Le sorelle Rahimi sarebbero state sottoposte a un periodo di isolamento prolungato e a gravi maltrattamenti fisici durante la detenzione, culminati in un processo privo delle minime garanzie di difesa.
Il destino di Taraneh e Romina è diventato, purtroppo, un simbolo della repressione sistematica che mira a soffocare ogni forma di dissenso attraverso la violenza e il terrore”.

“Chiediamo con forza alle istituzioni internazionali, alle organizzazioni per i diritti umani e ai governi democratici di intervenire immediatamente presso le autorità iraniane” questo l’appello.
“È imperativo esercitare ogni pressione diplomatica possibile per ottenere la sospensione dell’esecuzione di Taraneh Rahimi, la revisione del processo e il rilascio immediato di entrambe le sorelle”.
“Il silenzio non è un’opzione” conclude Di Stefano. “La vita di queste due giovani donne dipende dalla mobilitazione globale e dalla capacità della comunità internazionale di non voltarsi dall’altra parte. Non possiamo permettere che il diritto alla libertà di espressione e di protesta venga punito”.
Comunicato stampa Noi Moderati Lazio
Riceviamo e pubblichiamo.

