Fisioterapia protagonista della Giornata Mondiale: l’Ofi Lazio incontra gli studenti del Campus Bio-Medico e rilancia formazione, ricerca e nuovi progetti
Formazione, vicinanza ai cittadini, ricerca e nuove opportunità professionali. Sono questi i temi al centro delle iniziative organizzate dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che ha visto l’Ordine impegnato in un percorso di confronto con cittadini, istituzioni, mondo accademico e futuri professionisti.
A chiudere le celebrazioni è stato l’incontro all’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove la presidente dell’Ofi Lazio, Annamaria Servadio, ha incontrato gli studenti del terzo anno dei Corsi di laurea in Fisioterapia degli Atenei del Lazio.
«La celebrazione della Giornata Mondiale della Fisioterapia non poteva concludersi nel modo migliore», ha sottolineato Servadio, ricordando il percorso costruito dall’Ordine attraverso iniziative rivolte ai cittadini e momenti di confronto con le istituzioni.
Il percorso dell’Ofi Lazio è partito proprio dai cittadini, con iniziative dedicate all’orientamento, alla prossimità e all’educazione terapeutica. Un impegno che trova in Piazza del Popolo un luogo simbolico.
«Semplicemente per testimoniare proprio quella vicinanza e quell’attività che il fisioterapista svolge per le persone», ha spiegato Servadio, evidenziando il ruolo della fisioterapia nel rapporto quotidiano con la popolazione.

Dopo il confronto con le istituzioni, la celebrazione è tornata quindi alle proprie origini: la formazione, considerata uno degli elementi centrali per il futuro della professione.
«Ognuno di noi ha studiato all’interno di una università, gli studenti sono il nostro futuro e la formazione è il core della nostra professione», ha affermato la presidente dell’Ofi Lazio.
L’appuntamento al Campus Bio-Medico ha rappresentato anche un momento di dialogo tra mondo universitario e Ordine professionale. A sottolinearlo è stato Marco Bravi, fisioterapista e ricercatore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
«Gli studenti rappresentano il presente e il futuro della fisioterapia», ha spiegato Bravi, sottolineando l’importanza di riunire nello stesso evento due realtà con responsabilità differenti ma entrambe impegnate nello sviluppo della professione.
Da una parte l’università, che promuove formazione e ricerca; dall’altra l’Ofi, che certifica e valorizza il ruolo e le competenze dei fisioterapisti anche sul piano istituzionale.
L’incontro ha previsto una parte scientifica affidata a due docenti del corso di laurea e un momento dedicato all’orientamento, con l’obiettivo di aiutare gli studenti a conoscere il mondo del lavoro che li attende dopo la laurea.

La Giornata Mondiale della Fisioterapia è stata anche l’occasione per fare il punto sui progetti avviati dall’Ofi Lazio. Tra questi c’è “Fisioterapista in farmacia”, iniziativa realizzata insieme all’Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma e Assofarma.
«Un progetto a noi molto caro, nel quale crediamo molto», ha ricordato Servadio.
Parallelamente prosegue il lavoro con le istituzioni regionali sul tema del fisioterapista di pronto soccorso, altro ambito sul quale l’Ordine sta lavorando per ampliare e valorizzare le competenze della professione.
Il bilancio tracciato dalla presidente dell’Ofi Lazio è dunque positivo, ma con la consapevolezza che il percorso da affrontare è ancora lungo.
«Da ogni riflessione condivisa, da ogni evento che ci porta a confrontarci con il mondo accademico scientifico, con tutti gli addetti ai lavori e con gli stessi cittadini, prendiamo sempre nuovamente il nostro zaino all’interno del quale abbiamo il lavoro da mettere a terra domani», ha concluso Servadio.
Un impegno che guarda al futuro della fisioterapia, puntando sulla formazione dei nuovi professionisti, sulla ricerca e su una presenza sempre più vicina alle esigenze dei cittadini.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

