Anche Civitavecchia partecipa al movimento mondiale al centro della protesta nei porti contro il traffico di armi e lo sfruttamento del lavoro

Anche Civitavecchia sarà protagonista della mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali in programma venerdì 30 ottobre.
Una giornata di protesta che coinvolgerà scali marittimi di tutto il mondo e che vedrà il porto cittadino inserirsi in una rete di iniziative sindacali contro il traffico di armi e le condizioni di sfruttamento nel settore del lavoro.
La mobilitazione assume una dimensione globale: oltre 25 organizzazioni sindacali, attive in 113 porti distribuiti in 22 Paesi e regioni di cinque continenti, hanno aderito all’iniziativa.
Un’azione coordinata che punta a portare l’attenzione sulle responsabilità legate al transito degli armamenti attraverso le infrastrutture portuali e sulla necessità di tutelare i diritti di chi lavora negli scali marittimi.
A Civitavecchia, l’appuntamento si inserisce in una giornata particolarmente significativa anche sul piano nazionale, poiché il 30 ottobre è previsto in Italia lo sciopero generale, accompagnato da manifestazioni in numerose città.
Il porto cittadino figura tra i luoghi individuati per le iniziative dedicate al mondo portuale, insieme ad Ancona, Genova, Gioia Tauro, Carrara, Livorno, Bari, Ravenna e Trieste.

La protesta si articolerà in forme diverse a seconda dei Paesi coinvolti. In Francia, Italia, India, Grecia e Turchia sono stati annunciati scioperi della durata di 24 ore, mentre in Marocco, a Cipro e in altri scali sono previste interruzioni del lavoro più brevi.
In programma anche presìdi e manifestazioni per dare visibilità alle rivendicazioni dei lavoratori e sensibilizzare l’opinione pubblica.
Per Civitavecchia, porto strategico per il territorio e punto di riferimento per i collegamenti marittimi, la partecipazione rappresenta un’occasione per inserire le questioni del lavoro portuale in un confronto che supera i confini nazionali.
Al centro della giornata ci sono il contrasto allo sfruttamento, la difesa dei diritti dei lavoratori e la richiesta di maggiore attenzione al ruolo degli scali marittimi nei flussi internazionali di armamenti.
Il 30 ottobre, dunque, Civitavecchia condividerà con numerosi porti italiani e internazionali una giornata di mobilitazione che mette in relazione le rivendicazioni sindacali con temi di portata globale, dalla tutela del lavoro alla responsabilità sociale delle attività portuali.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
