Boschi incendi
Quarantotto ore particolarmente critiche per la sicurezza e la tutela del patrimonio naturale del territorio lacustre, tra il 5 e il 6 agosto con una sequenza di incendi boschivi che hanno mandato in fumo ampie porzioni di macchia mediterranea

La prima emergenza si è verificata nella giornata di mercoledì 5 agosto all’interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano.
L’estensione del rogo ha richiesto un articolato intervento di soccorso protrattosi per circa otto ore tra operazioni di spegnimento e successiva bonifica dell’area.
Il Gruppo Sabazia ODV è stato attivato con tre mezzi operativi e nove volontari, che hanno lavorato al fianco dei Vigili del Fuoco, dei moduli boschivi, del Direttore delle Operazioni di Spegnimento e di numerose altre associazioni giunte da Roma e da diverse zone del Lazio.

Fondamentale per il contenimento delle fiamme è stato il supporto dei mezzi aerei, tra cui l’elicottero RL01 della Regione Lazio e un velivolo dei Carabinieri Forestali.
La situazione si è ripresentata il pomeriggio successivo, giovedì 6 agosto, con un nuovo incendio divampato lungo Via dei Monti.
Le temperature elevate, le raffiche di vento e la vegetazione estremamente secca hanno favorito la rapida propagazione del fuoco, rendendo complesse le manovre di contenimento e imponendo la temporanea chiusura al traffico di alcune strade limitrofe per consentire il passaggio dei mezzi d’emergenza.

Su attivazione del NUE 112 e della Sala Operativa Regionale, sono intervenute due squadre della Protezione Civile Sabazia insieme all’Arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, al DOS e al mezzo aereo regionale Romeo Lima.
Il territorio si appresta ora a vivere una nuova ondata di calore che metterà a serio rischio l’intero patrimonio boschivo e paesaggistico.
La minaccia degli incendi torna a essere concreta: ogni anno la macchia mediterranea, i boschi e le aree naturali locali pagano un prezzo altissimo per roghi che nella maggior parte dei casi potrebbero essere fermati sul nascere.

Un’attenzione particolare riguarda il Lago di Martignano, uno degli angoli più fragili del comprensorio. Questo bacino craterico e il bosco circostante sono storicamente esposti a incendi che ne compromettono la biodiversità, imponendo tempi di recupero lunghissimi per la vegetazione colpita.
Preservare quest’area significa tutelare un ecosistema che non si ricostruisce in pochi anni.
In vista delle alte temperature, il Gruppo Sabazia della Protezione Civile rivolge un appello a chiunque frequenti il lago, la campagna o le zone boscate: di fronte a una colonna di fumo o a un principio d’incendio,

è fondamentale non esitare e non dare per scontato che altri abbiano già dato l’allarme, poiché ogni minuto di ritardo può trasformare un rogo gestibile in un evento fuori controllo.
Le segnalazioni vanno inoltrate subito alla Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio al numero verde 803 555 oppure al Numero Unico di Emergenza 112, fornendo indicazioni precise sul punto dell’avvistamento tramite riferimenti stradali o sentieri.
Le immagini del video mostrano chiaramente gli effetti distruttivi dei roghi subiti dal parco negli anni, tra cui quello dell’agosto 2021 che ha devastato centinaia di ettari, distrutto la pineta e causato la perdita di fauna selvatica.
Di fronte a queste emergenze, la tempestività nell’agire e la collaborazione di ciascuno restano gli unici strumenti per difendere il futuro dell’ambiente.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione


