Tariffe, liste d’attesa e difficoltà della sanità nel Sud Italia al centro del confronto con Maria Stella Giorlandino e Aldo Allegretti
Il nomenclatore tariffario torna al centro del dibattito sulla sanità italiana.
A parlarne, negli studi di TalkCity Social TV, sono stati la dottoressa Maria Stella Giorlandino e il dottor Aldo Allegretti, rappresentante di Confapi Salute Puglia, in una puntata dedicata alle tariffe delle prestazioni sanitarie, alle liste d’attesa e alle difficoltà che interessano soprattutto le strutture sanitarie del Sud Italia.
Al centro dell’intervista c’è il nuovo nomenclatore, il sistema attraverso il quale vengono stabiliti i rimborsi riconosciuti alle strutture che erogano prestazioni sanitarie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.
Giorlandino ha contestato l’idea che le nuove disposizioni abbiano determinato un reale adeguamento delle tariffe, sottolineando come gli incrementi previsti per alcune prestazioni siano, a suo giudizio, insufficienti rispetto ai tagli intervenuti negli anni precedenti.
Uno dei temi principali è quello della sostenibilità economica delle prestazioni. Nel corso della trasmissione è stato citato l’esempio delle visite specialistiche, con una tariffa che, secondo quanto riferito da Allegretti, sarebbe passata da circa 25 a 26 euro.
«Noi chiediamo la tariffa giusta per tutti, per pubblico e privato», ha spiegato Allegretti, collegando il tema del nomenclatore alla capacità del sistema sanitario di garantire prestazioni adeguate nei tempi necessari.

Secondo il rappresentante di Confapi Salute Puglia, tariffe adeguate consentirebbero alle Regioni di disporre delle risorse necessarie per sostenere il sistema e limitare il ricorso a ulteriori aumenti della pressione fiscale.
Il tema diventa particolarmente delicato nel Sud Italia, dove le difficoltà della sanità territoriale si intrecciano con la migrazione sanitaria e con la mobilità dei professionisti verso altre Regioni.
Allegretti ha portato l’esempio della Puglia, evidenziando le differenze esistenti tra i valori riconosciuti per alcune prestazioni nelle diverse Regioni italiane.
Nel corso dell’intervista ha citato anche la cardiochirurgia, osservando come, secondo la sua esperienza, una diversa remunerazione possa incidere sulle risorse disponibili per professionisti, tecnologie e dispositivi.
La questione delle tariffe viene quindi collegata direttamente alla migrazione sanitaria. Allegretti ha ricordato che la Puglia registra un importante flusso di pazienti verso altre Regioni e ha sostenuto che un sistema tariffario più uniforme potrebbe contribuire a ridurre almeno una parte di questo fenomeno.
Un’altra preoccupazione riguarda i piccoli laboratori di analisi, soprattutto nel Mezzogiorno. Allegretti ha lanciato un appello affinché venga esaminato il disegno di legge relativo alla rete dei laboratori, manifestando il timore che una riorganizzazione del settore possa favorire processi di concentrazione a vantaggio dei grandi operatori.

Durante la puntata è stato inoltre chiarito che le tariffe del nomenclatore riguardano sia la sanità pubblica sia quella privata accreditata.
Giorlandino ha sottolineato che il problema non dovrebbe essere affrontato come una contrapposizione tra pubblico e privato, ma come una questione di sostenibilità complessiva del sistema sanitario.
Nel confronto si è parlato anche delle liste d’attesa e dell’attività intramoenia. Giorlandino ha evidenziato come il cittadino possa trovarsi davanti a tempi molto lunghi per una prestazione nel sistema pubblico e,
contemporaneamente, alla possibilità di ottenere un appuntamento più rapido attraverso l’attività intramoenia a un costo significativamente maggiore.
Per la presidente UAP, una maggiore collaborazione tra pubblico e privato accreditato potrebbe contribuire ad affrontare il problema, utilizzando la capacità organizzativa delle strutture territoriali per aumentare l’offerta di prestazioni.
Altro punto sollevato da Giorlandino è quello degli adeguamenti ISTAT delle tariffe sanitarie. Secondo quanto affermato durante l’intervista, il mancato aggiornamento dei rimborsi avrebbe aumentato la distanza tra i costi sostenuti dalle strutture e le somme riconosciute per le prestazioni.

Il confronto ha toccato anche il tema della sanità territoriale e della necessità di tutelare i cittadini attraverso una maggiore informazione. Giorlandino ha invitato le persone a segnalare le proprie difficoltà e ha ribadito l’importanza di conoscere i meccanismi che regolano l’accesso alle prestazioni sanitarie.
In chiusura, Allegretti ha sottolineato la necessità di un confronto tra Stato, Regioni e associazioni di categoria, con l’obiettivo di individuare una strategia condivisa per affrontare le criticità del sistema.
La questione del nomenclatore, dunque, non riguarda soltanto numeri e rimborsi. Secondo quanto emerso nel corso della puntata di TalkCity Social TV, dalle tariffe dipendono anche la sostenibilità delle strutture, la disponibilità delle prestazioni, i tempi di attesa e, nel caso del Sud Italia, la capacità di contenere la migrazione sanitaria.
Il messaggio conclusivo della trasmissione è quello di mantenere alta l’attenzione sul tema e continuare a informare i cittadini, affinché il dibattito sulla sanità possa partire dai dati e dalle conseguenze concrete che le decisioni sulle tariffe producono sul territorio.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

Sono Ludovica Combina, ho 19 anni e studio lettere moderne mentre lavoro per poter prendere il tesserino da pubblicista.




