Grande soddisfazione del direttivo dell’Ente Regionale per una giornata all’insegna della cultura, dell’ambiente, della storia e dello spettacolo

Non so se avete mai provato la sensazione di mettere piede in un luogo e sentirvi immediatamente avvolti dall’energia che quel posto riesce a emanare.
Questa è esattamente la sensazione che ho provato nell’area archeologica di Vicarello, sulle sponde del lago di Bracciano, nella “Casa di Ledo”.
Uno spicchio di terra circondato da ulivi e cipressi, macchie di more e una fitta vegetazione che sembra quasi proteggere i resti della Villa di Domiziano del I secolo — anche se, secondo alcune ipotesi, potrebbe essere appartenuta a un suo parente, Lucio Iunio Cesennio Peto — illustrati egregiamente da una rappresentante della Soprintendenza. Nei pressi del sito è inoltre visibile, dalla strada, un tratto dell’Acquedotto di Traiano.

L’area si trova in posizione sopraelevata rispetto al borgo di Vicarello, immersa nel rigoglioso territorio del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.
Ebbene, l’intento dell’Ente Parco, quello di rivalutare questi luoghi e renderli sempre più fruibili e vissuti, mi sembra pienamente riuscito.
Lo spettacolo “Miti d’acqua”, a cura di O’Thiasos TeatroNatura, ha infatti creato una suggestione davvero emozionante. La coinvolgente interpretazione di Sista Bramini ha saputo rapire gli spettatori e condurli in un mondo sospeso, fatto di natura, miti e poesia.

I brani tratti dalle Metamorfosi di Ovidio esplorano i miti legati all’acqua, accompagnati dalle musiche per viola scritte ed eseguite dal vivo dalla straordinaria Camilla Dell’Agnola, che canta, pizzica e suona la viola, alternando la narrazione a canti popolari e interventi vocali.
E dopo l’emozione dello spettacolo è arrivata anche la soddisfazione del gusto, con una degustazione di vini e prelibatezze del territorio.
«La Casa di Ledo rappresenta perfettamente la nostra idea di Parco: non soltanto un territorio da tutelare, ma un patrimonio da far conoscere, vivere e amare – dichiara il Commissario dell’Ente Parco, Ivano Iacomelli –.

Questo luogo racchiude natura, storia, archeologia e cultura e proprio per questo può diventare un punto di riferimento per una nuova forma di valorizzazione del territorio.
Voglio ringraziare l’Assessore regionale Fabrizio Ghera, il consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia in Regione Lazio Giorgio Simeoni, e i Sindaci di Bracciano e Trevignano Romano, che hanno voluto essere presenti e testimoniare concretamente la loro attenzione verso questo importante patrimonio.

La collaborazione tra istituzioni è fondamentale. Quando Regione, Comuni ed Ente Parco lavorano insieme, diventa possibile costruire progetti capaci di restituire centralità a luoghi che per troppo tempo sono rimasti ai margini dei grandi circuiti di fruizione.
La nostra volontà è quella di proseguire su questa strada, creando altre occasioni nelle quali la bellezza del paesaggio possa incontrare la cultura, l’arte e le comunità locali. La Casa di Ledo non deve essere considerata un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di valorizzazione più ampio».
Un’emozione da ripetere.
Un plauso, dunque, a chi ha creduto e continua a credere in questo luogo, patrimonio prezioso di un territorio che ha il diritto di essere vissuto e, soprattutto, valorizzato attraverso iniziative di questo tipo.
Ma che ha anche il dovere di restituire energia ed emozioni a tutti coloro che ancora riescono a percepire i rumori, gli odori e i sapori di una natura troppo spesso accantonata, dimenticata e, purtroppo, anche violentata.
Forse è proprio questo il senso più profondo di iniziative come questa: non limitarsi a conservare un luogo, ma restituirgli vita, voce e memoria.
Catia Maurelli. TalkCity.it Redazione


