Ladispoli. La Cittadella della Solidarietà: da bene confiscato alla mafia a presidio sociale attivo

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Dino Tropea
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Ladispoli. La Cittadella della Solidarietà: da bene confiscato alla mafia a presidio sociale attivo

Cittadella della Solidarietà Ladispoli: in via Genova un immobile sequestrato alla criminalità organizzata è diventato un punto di riferimento per famiglie, anziani e volontariato.

A Ladispoli un bene confiscato alla mafia è diventato, negli anni, un presidio concreto di solidarietà e cittadinanza attiva.

Accade in via Genova 11/F, dove dal 2020 il Comune ha concesso l’immobile ad alcune associazioni del territorio, con Animo Odv capofila, per dare vita al progetto Cittadella della Solidarietà Ladispoli.

Una scelta amministrativa che ha prodotto effetti misurabili. Infatti la struttura ha ampliato progressivamente la risposta ai bisogni sociali più urgenti, soprattutto a favore delle famiglie con bambini e delle persone fragili.

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La Cittadella opera in sinergia con i servizi sociali comunali e con realtà già radicate, come la Caritas. Tuttavia ha costruito un proprio spazio di intervento, centrato sulla prossimità e sull’accesso diretto.

Molte famiglie donano vestiti, carrozzine e attrezzature per l’infanzia. Altre ne beneficiano. Inoltre le distribuzioni periodiche di generi alimentari rafforzano il sostegno alle persone in difficoltà economica.

Nel tempo la rete si è allargata. Presso la struttura ha sede l’AVO di Ladispoli, che utilizza via Genova come base operativa per la raccolta e la redistribuzione di ausili protesici.

Sedie a rotelle, deambulatori e stampelle rispondono a un bisogno crescente, in un territorio dove l’età media aumenta e la non autosufficienza è una realtà quotidiana.

La Cittadella ospita anche il CSV Lazio, che offre consulenze gratuite, su prenotazione, a chi vuole avviare un’associazione o ha bisogno di supporto organizzativo. Un servizio silenzioso ma decisivo, perché rafforza la struttura del volontariato locale.

In via Genova ha sede anche Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, impegnata da anni in attività educative nelle scuole.

Non è un dettaglio. Libera fu tra i promotori della legge 109/96, che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. La presenza dell’associazione restituisce senso e continuità a quella scelta normativa.

Proprio per questo Libera proporrà al Comune di Ladispoli di intitolare la struttura a una vittima di mafia del Lazio. Un gesto simbolico, ma non retorico, che richiama la responsabilità collettiva di non abbassare la guardia sulla presenza delle mafie anche nei territori apparentemente periferici.

La Cittadella della Solidarietà Ladispoli continua intanto ad aprirsi a nuovi volontari e a nuovi progetti. Tra le iniziative in programma c’è il “mercatino di solidarietà”, che una volta al mese offrirà alle famiglie con bambini giocattoli, materiale didattico e un momento di accoglienza condivisa.

Il riuso sociale di un bene confiscato non cancella il passato, ma lo trasforma. A Ladispoli questo spazio dimostra che la legalità diventa credibile solo quando produce relazioni, fiducia e servizi reali.

La sfida ora è mantenere questa continuità nel tempo, perché la solidarietà, come la memoria, ha bisogno di cura quotidiana.

Dino TROPEA TalkCity.it Ladispoli

Informazioni sull'autore

Dino Tropea

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Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza. Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale. Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.

Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.

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