Cerveteri. Sequestro di rifiuti pericolosi: il plauso della sindaca Gubetti alla Guardia di Finanza

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Dino Tropea
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Cerveteri. Sequestro di rifiuti pericolosi: il plauso della sindaca Gubetti alla Guardia di Finanza

Oltre 850 chili di materiali pericolosi trasportati senza autorizzazioni. Appello ai cittadini contro l’illegalità.

Il sequestro di rifiuti pericolosi a Cerveteri ha evitato un possibile danno ambientale nel territorio tra Cerveteri e Torrimpietra. Il 2 febbraio, durante un controllo, la Guardia di Finanza ha fermato un autocarro che trasportava oltre 850 chilogrammi di rifiuti senza alcuna documentazione.

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Il conducente viaggiava senza i formulari obbligatori per la tracciabilità. Nel vano di carico i militari hanno trovato materiali destinati allo smaltimento illecito.

Il carico comprendeva rifiuti elettrici ed elettronici fuori uso, vernici, materiali inerti, plastica, mobili dismessi e sfalci verdi. Se qualcuno li avesse abbandonati, avrebbero potuto contaminare suolo e ambiente.

La Compagnia della Guardia di Finanza di Ladispoli ha condotto l’operazione. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato il conducente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia per trasporto illecito di rifiuti.

Le Fiamme Gialle hanno posto il veicolo sotto sequestro preventivo e hanno affidato i materiali a operatori specializzati per il corretto smaltimento, come prevede la normativa.

Il sequestro di rifiuti pericolosi a Cerveteri si inserisce in un quadro più ampio che riguarda anche altre zone del Lazio.

Le forze dell’ordine intercettano con crescente frequenza trasporti irregolari di rifiuti, soprattutto lungo strade secondarie o in aree di confine tra comuni. In molti casi emergono circuiti abusivi che operano fuori da ogni sistema di tracciabilità.

Questo tipo di illegalità cresce sulle scorciatoie. Operatori non autorizzati propongono servizi a basso costo. Alcuni cittadini o imprese li accettano.

Alla fine, però, l’intera collettività paga il prezzo. Campagne, fossi e litorali diventano il punto di arrivo di un sistema che scarica sull’ambiente ciò che non vuole gestire correttamente.

Sull’operazione è intervenuta la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, che ha ringraziato pubblicamente la Guardia di Finanza e la Compagnia di Ladispoli guidata dal capitano Valerio Nava, sottolineando il valore ambientale del sequestro.

«Ringrazio la Guardia di Finanza e la Compagnia di Ladispoli per l’operazione che ha evitato un possibile disastro ambientale. Un carico di queste dimensioni, se non intercettato, sarebbe probabilmente finito abbandonato illegalmente sul territorio, con conseguenze difficili da riparare».

Gubetti ha rivolto anche un richiamo diretto alla cittadinanza. Il trasporto illecito di rifiuti rappresenta un reato penale. Affidarsi a soggetti non autorizzati espone a rischi legali e alimenta degrado e inquinamento.

A Cerveteri, ha ricordato, il Comune mette a disposizione servizi pubblici e gratuiti che permettono di smaltire correttamente ogni tipologia di materiale.

Il sequestro di rifiuti pericolosi a Cerveteri non resta solo un fatto di cronaca. Rappresenta un segnale chiaro su come la tutela dell’ambiente dipenda anche dalle scelte quotidiane.

I controlli servono, ma da soli non bastano. Senza una responsabilità diffusa, il costo dell’illegalità continua a ricadere sulla comunità, in termini di bonifiche, salute e fiducia nel territorio.

Sui social molti cittadini apprezzano l’intervento della Guardia di Finanza, ma allo stesso tempo raccontano una frustrazione che va avanti da anni. Emergono difficoltà nelle segnalazioni, ritardi nel ritiro degli ingombranti e la presenza di annunci e passaparola che alimentano lo smaltimento abusivo.

In più zone si percepisce una carenza di controlli in aree già segnate dagli sversamenti. Il risultato è una distanza crescente tra regole e realtà quotidiana, dove il rischio ambientale viene vissuto come una minaccia costante.

Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri

Informazioni sull'autore

Dino Tropea

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Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza. Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale. Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.

Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
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