
Sabato 6 dicembre l’anteprima del festival “Cerveteri in Danza” arriva a Roma con una serata speciale firmata Mandala Dance Company e Irene K
Non serve aspettare il palco di casa per sentire l’eco della danza arrivare fino a Cerveteri. Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 21.00, lo Spazio Rossellini di Roma ospiterà “Aspettando Cerveteri in Danza”.
Una serata ad alto impatto scenico, organizzata nell’ambito del progetto sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Lazio, ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio e Mandala Dance Company.

In programma, un cartellone di prestigio che anticipa la nuova edizione del festival che ogni anno porta la danza contemporanea nei luoghi simbolo di Cerveteri.
Ad aprire la serata sarà Irene Kalbusch con lo spettacolo “Niemandsland”, una performance che esplora il tema dell’identità e le sue molteplici sfaccettature, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

A seguire, il palco sarà tutto per Mandala Dance Company, compagnia residente del territorio etrusco e protagonista di tre creazioni che raccontano corpo, spazio e memoria attraverso coreografie dal forte impatto emotivo.
“Arca-Archè” di Debora Renzi, vincitore della call NVED 2025, è un lavoro che riflette sul corpo come contenitore di memoria e materia fluida.

Con “Intercettazioni”, firmata da Paola Sorressa, la danza si fa ascolto e improvvisazione nello spazio urbano, mentre “Last Chance”, creata da Sorressa ed Elwira Piorun, affronta il tema dell’ultima possibilità in un mondo attraversato da crisi e nuove resistenze.
La serata si svolge in uno dei centri nevralgici della creatività regionale, lo Spazio Rossellini, polo culturale gestito dalla Regione Lazio e punto di riferimento per le arti performative.
Biglietti disponibili online e in biglietteria. Per informazioni e prenotazioni: cerveterindanza@gmail.com.

Un evento che non è solo spettacolo, ma anche costruzione di legami culturali tra Cerveteri e Roma, tra danza e territorio, tra giovani autori e nuove visioni.
Un progetto così potrebbe essere il seme di una rete più ampia, in cui i linguaggi del corpo si muovono liberi tra periferie e centri, senza confini geografici. E dove la cultura non si aspetta: si incontra, si anticipa, si abita.

Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri




