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La cittadinanza si prepara ad affrontare un’altra estate con un affaccio sul lago che ha perso ogni traccia di verde o di integrazione paesaggistica

Sono diversi i cantieri aperti o prossimi all’apertura a Bracciano.
Da una parte ci sono i lavori in corso in via Arturo Perugini, dove l’area adiacente al Maury’s è attualmente un cantiere aperto per la realizzazione di un parco urbano che dovrebbe, nelle intenzioni, offrire uno sfogo naturale a una zona densamente frequentata.
Poco lontano, si muovono i primi passi anche in via Ansuini Guardati, è rivolta al suolo dell’uliveto, destinato a diventare un boschetto urbano.

Sebbene l’idea di preservare la vegetazione esistente per trasformarla in un’area pubblica sia sulla carta un segnale positivo, è da segnalare come probabilmente con questo progetto si andrà a nascondere ai cittadini il panorama del lago e del castello da uno dei migliori punti di osservazione.
Tuttavia, queste novità non riescono a spostare l’attenzione dalla ferita ancora aperta del lungolago. Le polemiche, invece di spegnersi con la fine dei lavori, sono destinate ad aumentare con l’arrivo della bella stagione.
La cittadinanza si prepara ad affrontare un’altra estate con un affaccio sul lago che ha perso ogni traccia di verde o di integrazione paesaggistica, ridotto a quella che molti definiscono una distesa di asfalto senza anima.

Nonostante i mesi di dibattiti, proteste e richieste, la sensazione che prevale tra i residenti è quella della rassegnazione.
Alla rimozione dei platani che costeggiavano il lungolago non è seguita alcuna piantumazione rilevante. In questo modo l’intera strada è rimasta totalmente priva si zone d’ombra.
Se a ciò si aggiunge la quantità di calore che inevitabilmente l’asfalto attrarrà con l’innalzamento delle temperature, si ottiene un luogo difficilmente godibile per cittadini e turisti.
Il cuore dell’attrattiva turistica di Bracciano si presenterà dunque spoglio e grigio proprio nel momento in cui dovrebbe accogliere i visitatori.
Per ora, l’unica certezza è un panorama fatto di bitume che poco ha a che fare con l’identità del paese.
Enrico Negretti. TalkCity.it Bracciano
