Foto:www.comune.bracciano.rm.it
Le Tre Marie del Mare arriva a Bracciano domenica 7 dicembre, ore 18, sul palco del Teatro Delia Scala. Uno spettacolo potente firmato Luna Dance Theater.
Un viaggio che parte dal mare, attraversa la leggenda e approda sul palco. Domenica 7 dicembre alle ore 18, il Teatro del Lago “Delia Scala” di Bracciano ospiterà lo spettacolo “Le Tre Marie del Mare”, performance di danza contemporanea firmata Luna Dance Theater, all’interno della rassegna “Frammenti di Sacro”, promossa con il sostegno della Regione Lazio.

L’evento è a ingresso libero e si svolge in via delle Ferriere 16, in uno dei teatri simbolo del territorio.
Sul palco, tre interpreti — Gemma Carducci, Alessandra Caruso e Chiara Cingolani — daranno corpo e voce a una storia antica e simbolica: quella delle tre Marie della leggenda provenzale.

Le donne approdano sulla costa della Camargue su una zattera senza remi. Era il 48 dopo Cristo. E da allora il loro viaggio è diventato mito, racconto di accoglienza, fede e rinascita.
A guidare la creazione coreografica è Simona Ficosecco, con la regia di Cristiano Marcelli. Il progetto porta la firma di La Luna Dance Center, compagnia conosciuta per la sua capacità di unire ricerca artistica e potenza narrativa. Una danza che si fa racconto, suggestione, rito collettivo.
Il titolo dello spettacolo evoca immagini forti: donne perse e ritrovate, madri, sante, migranti. Corpi avvolti nel blu del mare, trasportati dalle onde del tempo e della memoria.

Non c’è didascalia. Solo movimento, luce, silenzio e suono. Una poesia che si muove e respira.
“Le Tre Marie del Mare” è anche un invito a fermarsi, ascoltare e ritrovare la propria radice. Come amo sottolineare, in una società dove tutto corre, questo spettacolo offre uno spazio di sospensione e riflessione. Parla di esilio e ritorno, di perdono e identità. E lo fa con la delicatezza di un gesto, la forza di uno sguardo.
Per chi vive a Bracciano, ma anche per chi arriva da Ladispoli, Cerveteri o Anguillara, è un’occasione rara: un evento gratuito, accessibile, capace di toccare corde profonde.

In un tempo in cui il teatro lotta per restare vicino alla gente, serate come questa ricordano che l’arte, quando è sincera, trova sempre la strada. Anche tra le onde.
Per chi come me ha navigato il Mediterraneo e oltre, attraversato gli stretti e camminato per le strade polverose della Terra Santa, Le Tre Marie del Mare non è solo uno spettacolo. È un richiamo profondo.
Quelle figure avvolte dal blu non sono solo simboli. Sono presenze. Sono le stesse che ho sentito nel silenzio delle traversate notturne, quando il mare sembrava pregare con me.

Nel loro viaggio senza remi ho rivisto tanti approdi, tante partenze, ma soprattutto quel sentimento che conosce chi si affida: la fede che muove, che spinge, che consola.
Vederle lì, in scena, è stato come ricevere un messaggio antico con parole nuove. Un segno. E forse anche una risposta.

Dino Tropea TalkCity.it Bracciano