Il 13 dicembre alle 18 lo spettacolo di Stefano Guerra nell’ambito della rassegna “Frammenti di Sacro”
C’è un teatro che in questo dicembre si accende di parole antiche, risate nuove e spiritualità laica. È il Teatro Delia Scala di Bracciano, cuore pulsante della rassegna “Frammenti di Sacro”, iniziativa voluta dal Comune con il sostegno della Regione Lazio.

Sabato 13 dicembre 2025, alle ore 18.00, salirà sul palco Stefano Guerra con lo spettacolo “Il primo miracolo di Gesù Bambino e altre giullarate dal Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Adriano D’Amico.
Una data da segnare per chi ama il teatro popolare, quello che fa ridere e pensare. Le giullarate di Fo e Rame sono grottesche e poetiche, capaci di scavare nell’essere umano con leggerezza e ferocia.
“Il primo miracolo di Gesù Bambino” è un testo che racconta, con spirito laico e affettuoso, la figura del Cristo bambino in una chiave umana, tenera e sorprendentemente moderna.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’appuntamento è al Teatro Delia Scala, in via delle Ferriere 16, a due passi dal centro storico di Bracciano. Le prenotazioni possono essere effettuate via email scrivendo a cultura@comune.bracciano.rm.it.
Lo spettacolo fa parte del cartellone della seconda edizione di “Frammenti di Sacro”, una rassegna pensata per accompagnare il pubblico verso il Natale con arte, spiritualità e riflessione.
Il programma, inaugurato il 22 novembre, continua fino al 28 dicembre 2025, con spettacoli ogni sabato e domenica. Teatro, musica, danza e parola si alternano sul palco in dieci appuntamenti gratuiti, per adulti e famiglie.

Tra i protagonisti di questa edizione anche il gruppo vocale Labirinto Vocale, le performance di danza contemporanea di Elena Martusciello, i concerti ispirati a Fabrizio De André, Erri De Luca, e le suggestioni tratte da Borges e Giovanni Testori.
La rassegna è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano e organizzata da Tiresia Società Cooperativa Sociale, con il contributo della Regione Lazio.

“Frammenti di Sacro” si conferma così non solo come un festival culturale, ma come un’occasione per riflettere su ciò che di sacro, di vero, resta ancora nelle nostre vite, tra le pieghe dei giorni e i silenzi delle festività.
Uno spazio che unisce artisti e cittadini in una ricerca condivisa, dove la cultura diventa ponte tra spiritualità e quotidiano.

E in questo tempo che corre, uno spettacolo come quello di sabato 13 dicembre può essere un piccolo miracolo: una pausa, una risata profonda, una scintilla di umanità.
Dino Tropea TalkCity.it Bracciano