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Le criticità sollevate dall’opposizione sull’ultima fase dei lavori: “Tempi brevissimi per la conclusione delle opere”

La scadenza del 30 giugno entro cui i lavori presso il Lungolago Argenti dovranno essere conclusi costringe l’amministrazione di Bracciano ad una corsa contro il tempo.
Se il comune non comunicherà la chiusura dei lavori entro tale data, i fondi del PNRR potrebbero essere revocati.
I consiglieri d’opposizione Armando Tondinelli e Enrica Bonaccioli si interrogano sulla gestione dei fondi PNRR per la rigenerazione urbana, sostenendo che l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Crocicchi stia utilizzando i finanziamenti in modo improprio.
Secondo la minoranza, la giunta avrebbe infatti indirizzato le risorse verso l’acquisto di sbarre automatiche, gettoniere per i parcheggi a pagamento e la realizzazione di nuove strade carrabili.
Tale utilizzo dei fondi si scontra direttamente con le rigide linee guida dell’Unione Europea.
I regolamenti comunitari stabiliscono infatti che le risorse per la rigenerazione urbana debbano essere destinate esclusivamente a interventi di miglioramento ambientale, transizione ecologica e mobilità sostenibile (aree pedonali, piste ciclabili o interventi di decoro), vietando l’uso dei fondi per infrastrutture destinate alla viabilità ordinaria o alla gestione commerciale delle soste.

L’opposizione contesta anche la realizzazione delle vie di penetrazione, le strade secondarie di collegamento tra la viabilità circumlacuale e i parcheggi interni.
Secondo Tondinelli e Bonaccioli l’utilizzo di queste bretelle stradali è inficiato dalla stessa illegittimità formale che colpisce le aree di sosta provvisorie.
Non essendo ancora concluso l’iter della variante urbanistica in sede regionale, tali vie di accesso risultano prive dei titoli idonei e delle necessarie autorizzazioni amministrative.
La minoranza evidenzia come la mancanza di conformità giuridica di questi passaggi, oltre ad alimentare le criticità logistiche della zona, esponga a forti rischi le attività commerciali e i residenti, che si trovano a dipendere da collegamenti stradali non regolarizzati.

“A tale problematica si aggiunge ciò che potrebbe accadere dopo il 30 giugno. -aggiunge Armando Tondinelli-
Per non perdere i contributi europei, il Comune sarà obbligato a dichiarare la fine dei lavori entro la fine di quel mese, procedendo alla posa sul lungolago di una pavimentazione specifica, progettata per il transito dei pedoni.

Tuttavia, per evitare di arrecare danni economici ai commercianti, ai ristoratori e agli stabilimenti balneari, l’amministrazione sarà con ogni probabilità costretta a fare marcia indietro sulla pedonalizzazione totale, rimuovendo la ZTL per far transitare le macchine durante i mesi estivi.
Far passare i veicoli a motore su una superficie delicata, non strutturata per sopportare carichi pesanti, finirà inevitabilmente per usurare e rovinare la pavimentazione appena posata.
Il Comune -conclude l’ex Sindaco- si troverebbe così nella situazione di dover danneggiare un’opera pubblica appena conclusa per rimediare a una mancanza di pianificazione.”
Le richieste dell’opposizione in questo caso prevedono il superamento della pedonalizzazione rigida attraverso una formula di ZTL flessibile,
l’assegnazione da due a quattro parcheggi riservati per ciascuna attività commerciale del lungolago e l’istituzione di almeno trenta parcheggi dedicati esclusivamente alle operazioni di carico e scarico merci per i fornitori.
Ad oggi la speranza di tutti è quella che entro il 30 giugno si riescano ad ultimare dei lavori tali da consegnare alla cittadinanza un lungolago quantomeno raggiungibile e praticabile.
L’obiettivo comune della maggioranza e dell’opposizione deve però rimanere quello di agire nel solo interesse dei cittadini di Bracciano.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione







