MariaRosaria Rossi e DiStefano
Il coordinatore regionale di Noi Moderati commenta il risultato elettorale della coalizione che sosteneva Mariarosaria Rossi e lascia intendere una posizione politica tutt’altro che neutrale nella sfida tra Gasparri e Manuelli

A pochi giorni dal ballottaggio che deciderà il futuro amministrativo di Santa Marinella, arrivano le dichiarazioni di Marco Di Stefano, coordinatore regionale di Noi Moderati, uno dei protagonisti della campagna elettorale che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Mariarosaria Rossi insieme a Forza Italia e alla lista civica “Buongiorno Santa Marinella e Santa Severa”.
In un lungo intervento pubblicato sui social, Di Stefano traccia un bilancio della tornata elettorale che ha visto la coalizione fermarsi poco sopra il 5%, mentre la città si prepara alla sfida finale tra Damiano Gasparri e Alessio Manuelli.
Il dirigente di Noi Moderati non nasconde una certa delusione per il risultato ottenuto.
Parla di un progetto politico nato in tempi ristretti e di un consenso numericamente limitato, ma definisce gli elettori della coalizione come un gruppo “fidelizzato” e potenzialmente determinante per l’esito del secondo turno.

La parte più significativa del messaggio riguarda però proprio il ballottaggio.
Di Stefano afferma che il partito non darà alcuna indicazione ufficiale di voto, lasciando libertà di scelta agli elettori. Una posizione che formalmente mantiene equidistanza tra i due candidati rimasti in corsa.
Tuttavia, nel passaggio finale del suo intervento, il coordinatore regionale introduce quello che lui stesso definisce un “ma”.
Richiama infatti quanto accaduto prima e durante la campagna elettorale, facendo riferimento a episodi che evidentemente non sono stati dimenticati all’interno della coalizione moderata.
Da qui la frase destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino: “a buon intenditore poche parole”.
Un messaggio che molti osservatori leggono come un orientamento implicito, pur senza una dichiarazione ufficiale.
Del resto, già nelle settimane precedenti Di Stefano aveva sottolineato la necessità di responsabilità nel centrodestra locale, evidenziando le conseguenze delle divisioni interne.

Oltre all’appuntamento dell’8 giugno, il coordinatore regionale guarda già oltre la consultazione elettorale.
Annuncia infatti l’intenzione di avviare un radicamento stabile di Noi Moderati sul territorio di Santa Marinella insieme ai candidati che hanno partecipato alla competizione elettorale.
Un segnale politico chiaro: il risultato non soddisfa il partito, ma non interrompe il progetto di costruzione di una presenza organizzata nella città.
Con un ballottaggio che si preannuncia combattuto e che potrebbe decidersi su poche centinaia di voti, le parole di Di Stefano assumono inevitabilmente un peso specifico importante.
Ufficialmente libertà di coscienza. Politicamente, però, il messaggio lanciato agli elettori sembra avere contorni molto più definiti.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione





