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Restauri, nuovi percorsi e tecnologie per le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia: i risultati saranno presentati alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum

Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia si rinnovano grazie agli interventi finanziati dal PNRR e ai lavori di restauro e manutenzione straordinaria.
Nuovi percorsi di visita, sistemi di monitoraggio ambientale e strumenti per migliorare l’accessibilità sono tra i principali risultati che il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia presenterà il 31 ottobre alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.
Gli interventi hanno interessato le necropoli della Banditaccia, a Cerveteri, e dei Monterozzi, a Tarquinia, oltre ai musei archeologici nazionali delle due città.
Un programma di lavori volto a coniugare la conservazione del patrimonio etrusco con una maggiore fruibilità dei siti e degli spazi museali.
Tra le principali novità figurano la risistemazione dei percorsi e dei camminamenti all’interno delle necropoli e l’introduzione di soluzioni architettoniche che permettono di raggiungere complessi monumentali precedentemente esclusi dal circuito di visita.

Gli interventi rappresentano un passo importante per valorizzare il patrimonio archeologico di Cerveteri e Tarquinia, rendendo accessibili nuove aree e migliorando l’esperienza dei visitatori.
A questi lavori si aggiungono nuovi allestimenti museali e strumenti dedicati all’accessibilità, con l’obiettivo di rendere i luoghi della cultura sempre più fruibili.
Particolare attenzione è stata riservata alla conservazione delle tombe dipinte di Tarquinia, uno dei patrimoni più preziosi della civiltà etrusca.
Qui sono stati installati nuovi sistemi di monitoraggio ambientale per controllare le condizioni che possono incidere sulla conservazione delle pitture funerarie. Entrambe le necropoli sono inoltre dotate di stazioni meteorologiche collegate a una centrale di controllo.
Questi dispositivi consentono di rilevare i parametri ambientali e individuare tempestivamente eventuali situazioni di rischio, contribuendo alla tutela delle strutture archeologiche e delle loro decorazioni.

L’impiego delle nuove tecnologie si affianca così agli interventi di restauro e manutenzione, rafforzando le strategie di conservazione preventiva dei siti.
I risultati dei lavori saranno illustrati il 31 ottobre nell’ambito della conferenza «Tutela del patrimonio: grandi cantieri e PNRR, tra conservazione e rinnovamento dei luoghi della cultura», curata dal Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura.
L’appuntamento sarà l’occasione per presentare gli interventi realizzati e il ruolo degli investimenti del PNRR nella valorizzazione del patrimonio archeologico italiano.
Per Cerveteri e Tarquinia, le opere realizzate segnano un passo avanti nella tutela delle necropoli etrusche, unendo conservazione, innovazione tecnologica e miglioramento dell’accessibilità. Un percorso che punta a proteggere testimonianze fondamentali della civiltà etrusca e, allo stesso tempo, a renderle sempre più conosciute e visitabili.
TalkCity.it Redazione
