Il Paese che vorrei:
Il gruppo, che si era detto disinteressato alle consultazioni amministrative, oggi gioisce: “Partecipazione, trasparenza e futuro…”

<<Il Paese che vorrei esprime grande soddisfazione per l’elezione a Sindaco di Alessio Manuelli e per la presenza tra i banchi della maggioranza di Clelia Di Liello e altre persone in cui nutriamo profonda fiducia nel nuovo Consiglio Comunale.
Con la sconfitta sia di Minghella che di Gasparri la città ha dato un segnale forte, chiarissimo ed inequivocabile:
discontinuità (sia dagli ultimi sette anni e mezzo di amministrazione Tidei che dai precedenti dieci anni di giunta Bacheca).
La speranza di aver voltato pagina e le aspettative sono enormi; deluderle sarebbe imperdonabile.
I comitati che si sono formati in questi anni hanno espresso soprattutto un profondo malcontento sulla gestione della “cosa pubblica”, dei beni comuni, dei servizi.
La cittadinanza si aspetta che le grandi questioni aperte (Castello, polo museale, passeggiata, GESAM, terrazza Giuliani, spiagge libere, Piano regolatore generale,
Parco dell’Immacolata, lavori idraulici a Castelsecco ma anche a Ponton del castrato) trovino le soluzioni che gli stessi comitati hanno indicato con chiarezza e precisione (non il libro dei sogni).

Questi cittadini, ed il Paese che Vorrei con loro, continueranno ad informarsi, a partecipare e a vigilare sulle concrete azioni amministrative, confidando che tra amministrazione e città ci sia un ascolto ed una comunicazione effettiva, assoluta trasparenza nelle scelte e collegialità reale nelle decisioni.
Chiuso il capitolo di “uomini soli al comando” e dei sistemi di potere blindati al di sopra delle regole, speriamo si inauguri l’era della partecipazione non solo elettorale.
Il voto non è (non dovrebbe mai essere) una delega in bianco; quello del Paese che Vorrei è una promessa di monitoraggio, partecipazione e dialogo.>>
Comunicato stampa Il Paese che vorrei
Riceviamo e pubblichiamo.






