
Emergenza ambientale lungo il Tevere e l’Aniene: necessario intervento immediato e strategie di tutela

«Le immagini dei frigoriferi e dei rifiuti speciali trascinati dalla corrente dell’Aniene verso il Tevere e il mare rappresentano l’ennesimo segnale di una situazione ambientale non più tollerabile.
La cosiddetta “Frigo Valley” e i continui sversamenti abusivi impongono un intervento immediato e straordinario da parte delle istituzioni».
Lo dichiarano Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale, Fabio Rosati, Vice Presidente Nazionale e Responsabile del Centro Studi sulla Mobilità, Giuliana Salce, Responsabile Ecoitaliasolidale per il Lazio, e Luca Emanuele, Responsabile del Dipartimento Decoro.
«Da anni denunciamo il degrado ambientale che colpisce il bacino dell’Aniene e del Tevere.
Oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile rafforzare significativamente le attività di prevenzione e controllo attraverso l’impiego di droni, monitoraggi continui e sistemi di sorveglianza in grado di individuare tempestivamente discariche abusive e sversamenti illegali».
«Non servono soltanto interventi emergenziali. Occorre una visione strategica e di lungo periodo che metta finalmente al centro il Tevere e i suoi affluenti.

Per questo continuiamo a sostenere con forza la realizzazione del Parco Nazionale del Tevere, un grande progetto di tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio naturalistico e rilancio sostenibile dei territori attraversati dal fiume».
«La salvaguardia del Tevere e dell’Aniene significa difendere la biodiversità, la salute dei cittadini, il decoro urbano e le opportunità di sviluppo turistico e culturale.
Non possiamo più permettere che questi fiumi continuino a essere vittime dell’abbandono e dell’illegalità. È il momento di agire con determinazione e responsabilità».
Comunicato stampa Ecoitaliasolidale
Riceviamo e pubblichiamo.







