
L’elettorato volta le spalle alla politica; Gasparri e Manuelli al ballottaggio, ma sarà decisivo il voto degli elettori di Minghella

Saranno Damiano Gasparri e Alessio Manuelli a contendersi la fascia tricolore il prossimo 7 e 8 giugno, mentre resta clamorosamente escluso Emanuele Minghella, considerato fino a poche ore dal voto il favorito naturale della corsa elettorale.
Il dato politico più evidente di queste amministrative è proprio il mancato approdo al secondo turno del candidato sostenuto da ben sei liste.
Minghella, forte dell’appoggio del Partito Democratico, della Lista Tidei e di numerose civiche moderate, sembrava poter contare su una macchina elettorale ampia e consolidata.

Invece il centrosinistra si è fermato al 25,52%, superato dal civico Alessio Manuelli, capace di intercettare consenso trasversale e di presentarsi come alternativa credibile sia ai partiti tradizionali sia agli schieramenti storici cittadini.
Per molti aspetti, quella di Minghella è una sconfitta politica pesante.
Non soltanto perché partiva con il maggior numero di liste e candidati, ma perché il suo progetto era stato costruito proprio per evitare il ballottaggio e puntare direttamente alla vittoria al primo turno.
Il risultato racconta invece una città frammentata, stanca degli equilibri tradizionali e pronta a premiare candidature percepite come più autonome.

Ma il terremoto politico investe soprattutto Pietro Tidei.
L’ex sindaco, figura centrale della politica cittadina negli ultimi anni, sembrerebbe restare fuori dal nuovo consiglio comunale.
Un’ipotesi che fino a poche settimane fa sembrava quasi impensabile e che invece oggi rappresenta uno dei dati più sorprendenti usciti dalle urne. La Lista Tidei si ferma infatti al 6,31%, un risultato insufficiente a garantire certezze sulla futura rappresentanza consiliare.

Se Minghella esce sconfitto, ancora più netta appare la debacle di Mariarosaria Rossi.
L’ex senatrice, sostenuta da Forza Italia e Noi Moderati, non riesce ad andare oltre il 5,27%, restando molto lontana dai numeri necessari per incidere realmente nella competizione.
Un risultato che ridimensiona fortemente il peso politico dell’area moderata tradizionale e apre interrogativi sul futuro del centrodestra azzurro a Santa Marinella.
Il risultato impone una riflessione politica all’interno del centrodestra. A colpire infatti è il dato non esaltante dei partiti tradizionali che lo sostenevano: Fratelli d’Italia si ferma al 9,02%, la Lega sotto il 3%, mentre una parte consistente del consenso arriva dalla lista civica personale e dalla civica Futura.
Tra destra e sinistra, questa tornata elettorale ha evidenziato un calo del voto politico, con i cittadini orientati verso liste civiche e personaggi scevri da logiche di partito.

Gasparri e Manuelli al ballottaggio
A sorridere davvero è soprattutto Alessio Manuelli. Il candidato civico centra un risultato che pochi avevano previsto alla vigilia, arrivando al 27,77% e conquistando il diritto di giocarsi tutto al secondo turno contro Gasparri.
La sua crescita è stata costante durante tutta la campagna elettorale e il consenso raccolto dalle sue liste dimostra una capacità di penetrazione significativa nei quartieri e nell’elettorato moderato.
Damiano Gasparri, dal canto suo, parte certamente favorito per il ballottaggio. Il 32,58% ottenuto al primo turno lo colloca davanti a tutti e conferma la solidità della sua candidatura.
Inevitabilmente i due pretendenti guardano con interesse all’elettorato deluso di Emanuele Minghella, che sarà decisivo a decretare il nuovo Sindaco.
Già da oggi inizierà una serie di incontri, lasciando pensare che al di là di accordi più o meno ufficializzati, potrebbe essere difficile che un elettorato di centrosinistra premi lo schieramento diametralmente opposto.

Ora l’attenzione si sposta anche sulla composizione del futuro consiglio comunale.
I giochi restano aperti e molto dipenderà dagli apparentamenti, dai resti e dalla distribuzione finale dei seggi.
Tra i temi più discussi c’è la possibile elezione di Stefano Marino, autore di un risultato personale significativo con il 6,37%.
La sua presenza in consiglio potrebbe diventare determinante nei nuovi equilibri politici cittadini.
Santa Marinella esce dunque da queste elezioni con un quadro completamente diverso rispetto alle attese. Il voto ha premiato le candidature percepite come più autonome e punito gli assetti dati per consolidati.
Adesso sarà il ballottaggio tra Gasparri e Manuelli a decidere non soltanto il nuovo sindaco, ma anche il futuro equilibrio politico della città.
Corrado Orfini. TalkCity.it Santa Marinella






