L’ex Sindaco torna a parlare degli effetti alla sua caduta: “PNRR: venti cantieri bloccati. Così il Comune precipita verso il dissesto. Il conto salatissimo che pagheranno i cittadini”

<<Guardando le ruspe spente e i cancelli chiusi dei venti cantieri PNRR sparsi per la nostra città, la sensazione non è più solo di rabbia, ma di una lucida, amara rassegnazione.
Non è un modo di dire: i lavori sono fermi. Materialmente, burocraticamente, finanziariamente. Gli operai sono a casa, gli stati di avanzamento (SAL) sono congelati e le liquidazioni alle ditte sono state bloccate.
Cosa significa questo, oltre al degrado di opere incompiute? Significa che le imprese hanno già iniziato a battere cassa per i lavori eseguiti.

A scadenza, il Comune proverà a rivalersi sulle fideiussioni assicurative; le assicurazioni, puntualmente, faranno causa all’Ente. Nel frattempo il Comune non pagherà le fatture delle ditte titolari dei lavori neanche per le opere eseguite perché i cantieri sono bloccati.
In questo corto circuito legale, per ogni contenzioso che si accende, il Comune è obbligato per legge ad accantonare il 50% del valore della lite, sottraendo risorse vitali alla spesa pubblica.
Niente più soldi per asfalti, illuminazione, acquedotti o fogne. La reazione a catena è innescata: Santa Marinella sta precipitando, di nuovo, verso il dissesto finanziario.

Quando a scadenza il Comune dovrà restituire i fondi del PNRR starà già scivolando verso il dissesto. Amen.
Questo scenario non è un incidente di percorso, ma il risultato del “licenziamento” dell’architetto Mencarelli, l’ultimo tassello di un disegno politico inquietante.
È il capolavoro della cosiddetta “coalizione Frankenstein”, quel rifugio per naufraghi della politica guidato da Gasparri (sponsor d’eccezione dell’ex sindaco Bacheca) in cui convivono gli esecutori materiali del sabotaggio: Angeletti, Fiorelli, Baciu e Befani.
L’obiettivo è cristallino nella sua spietatezza: bloccare il PNRR perché considerato il manifesto elettorale dell’amministrazione Tidei (oggi schierata con Emanuele Minghella).

Poco importa se per colpire l’avversario politico si finisce per distruggere il futuro economico del paese. Gasparri si carica così sulle spalle l’eredità di un nuovo dissesto, proprio mentre ancora non abbiamo finito di pagare i debiti lasciati dall’epoca Bacheca.
Tutto ebbe inizio quel 26 novembre, quando nove consiglieri si recarono dal notaio per firmare le dimissioni e far cadere il sindaco.
Ad accompagnarli, come un’ombra triste, un noto imprenditore locale coinvolto in vicende giudiziarie per corruzione e destinatario di ordini di demolizione per il suo ristorante. Tra quei firmatari figuravano proprio Angeletti (imputato nello stesso processo), Fiorelli, Befani e Baciu.

Mentre in primavera il famoso ristorante veniva demolito e ricostruito senza che dal Comune si alzasse un solo controllo, il piano per cancellare Tidei e le sue opere — 30 milioni di euro di finanziamenti PNRR faticosamente ottenuti — proseguiva nell’ombra.
In questo quadro si inserisce la figura della Commissaria Desideria Toscano.
Per cinque mesi ha resistito, poi si è arresa. Ha firmato il licenziamento di Mencarelli, prestando il fianco a tutte quelle “pressioni” che lei stessa ha ammesso di aver ricevuto.

Un atto che sancisce la fine della speranza di vedere concluse le opere pubbliche in tempo e l’inizio di una stagione di ricorsi e voragini nei conti pubblici.
La ferita è aperta e sanguina. Ora la parola passerà inevitabilmente alla Corte dei Conti, che dovrà valutare il danno erariale di un’operazione che ha sacrificato il bene comune sull’altare di una vendetta politica.
Alla Commissaria vanno i nostri migliori auguri; a noi cittadini restano i cantieri vuoti e un debito che graverà sulle prossime generazioni.>>
Avv. Pietro Tidei. Lista Tidei per Minghella Sindaco
