
Il capogruppo della Lega in Campidoglio denuncia costi nascosti negli immobili acquistati da Roma Capitale e chiede l’annullamento delle delibere: “Rischio danno economico e nuove criticità sociali”

“L’operazione Enasarco di Roma Capitale è economicamente insostenibile e rischia di trasformarsi in un grave danno per cittadini e casse pubbliche.”
Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina.
“Dai dati che stanno emergendo in queste settimane – dal quadrante della Cassia al Nuovo Salario, fino a Prati Fiscali e ad altri complessi inseriti nelle liste di acquisto (Settecamini, Axa e altri)– si conferma una realtà allarmante: in molti immobili le spese condominiali oscillano tra i 200, 300 e fino a 500 euro al mese, tra portineria, riscaldamento centralizzato, giardinaggio e gestione delle aree comuni.

Costi incompatibili con le finalità dell’edilizia residenziale pubblica. La domanda è semplice: chi li pagherà? Il rischio dei cosiddetti condomini misti è duplice e gravissimo:
da un lato si generano morosità strutturali che mettono in crisi gli equilibri condominiali, dall’altro il Campidoglio sarà costretto a intervenire economicamente, scaricando i costi su tutti i romani.
Siamo davanti a un’operazione da Corte dei Conti, che invece di risolvere l’emergenza abitativa rischia di creare nuovi squilibri sociali ed economici.
Le delibere di acquisto degli immobili Enasarco devono essere immediatamente annullate: in caso contrario, i danni economici saranno incalcolabili”, conclude Santori.
TalkCity.it Roma






