Dipendenze digitali tra i minori, nasce rete tra scuole, famiglie e istituzioni nel Lazio

Roma ha ospitato oggi la prima Giornata Regionale delle Dipendenze, promossa dall’ASP ISMA su mandato della Regione Lazio, in attuazione della Legge Regionale n. 5/2025.
L’iniziativa punta a rafforzare l’educazione, la prevenzione e l’inclusione sociale attraverso una rete consolidata tra istituzioni, scuole, servizi e associazioni del territorio.
Dopo le tappe nelle province di Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina, Roma segna il momento conclusivo del percorso preparatorio e l’avvio di un programma strutturato di formazione e condivisione di buone pratiche.

All’evento hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sottosegretario Alfredo Mantovano, l’assessore Massimiliano Maselli, il segretario della Commissione Affari sociali Paolo Ciani e il presidente dell’ASP ISMA Antonio De Napoli.
Al centro della giornata è stata presentata la ricerca “Le dipendenze digitali tra i minori”, condotta dall’Istituto Piepoli su 500 famiglie laziali.
I dati rivelano che l’83% dei minori utilizza quotidianamente lo smartphone, con la fascia 11-13 anni particolarmente a rischio per conflitti familiari legati alla tecnologia.

Tra i principali segnali di uso problematico emergono irritabilità, riduzione del sonno e calo del rendimento scolastico.
Nonostante la percezione della gravità del fenomeno sia alta, molte famiglie ammettono di sentirsi sole e prive di strumenti adeguati per affrontarlo.
Secondo Antonio De Napoli, “La Giornata Regionale delle Dipendenze segna un passo fondamentale per strutturare percorsi di supporto e prevenzione, affrontando nuove forme di dipendenza comportamentale e digitale”.

La vice presidente ASP ISMA Maria Beatrice Baldini aggiunge che la chiave è “mettere a sistema ciò che già esiste, rafforzando formazione, supporto educativo e dialogo tra scuola, servizi e famiglie”.
La giornata ha quindi sottolineato l’importanza di un approccio educativo multilivello, che coinvolga famiglie, scuole e comunità per guidare i minori verso un uso consapevole del digitale, prevenendo situazioni di disagio e rafforzando la coesione sociale.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
