Pini di ottant’anni sotto osservazione: Curaa denuncia scavi vicino alle radici durante i lavori di riqualificazione
L’allarme sui pini storici di Piazza Monteleone di Spoleto a Roma è stato al centro dell’intervento di Jacopa Stinchelli nella rubrica “La voce degli alberi” su TalkCity WebRadio, dove è stato approfondito il caso segnalato dai residenti e dall’associazione Curaa – Cittadini uniti per Roma, i suoi alberi e abitanti.
La vicenda è iniziata dopo le segnalazioni degli abitanti del quartiere Fleming, preoccupati per i primi lavori di riqualificazione della piazza.
Nella giornata di ieri la denuncia è stata raccolta da Curaa che questa mattina ha effettuato un sopralluogo, documentando alcune criticità attraverso un video pubblicato sui social.
Le immagini mostrano un cartello di cantiere privo, secondo l’associazione, di informazioni essenziali come i nominativi dei responsabili, le date di inizio e fine lavori e gli altri riferimenti normalmente previsti.
Nel video vengono inoltre evidenziati gli scavi realizzati a ridosso dei tronchi dei quattro pini storici presenti nella piazza.
Quei pini, che hanno circa ottant’anni, rappresentano per molti residenti un elemento fondamentale dell’identità del quartiere. Non sono soltanto alberi, ma un simbolo della memoria collettiva del Fleming, luoghi legati alla vita quotidiana di intere generazioni.

«Porto qui i miei figli a giocare o a mangiare un gelato quasi ogni giorno, proprio come facevano i miei genitori con me e i miei fratelli – racconta una mamma del quartiere -. Questi alberi fanno parte della nostra vita. Sarebbe un errore gravissimo e un dolore immenso perderli».
Secondo Curaa, gli scavi eseguiti vicino ai tronchi potrebbero compromettere l’apparato radicale dei pini e non rispetterebbero le distanze di tutela previste dal Regolamento capitolino del verde pubblico e privato del 2021.
L’associazione segnala inoltre la presunta assenza, durante le operazioni, di un agronomo incaricato della supervisione e della salvaguardia delle alberature.
Il tema della tutela dei pini a Roma Nord è particolarmente sentito. Negli ultimi anni il territorio ha perso migliaia di esemplari, soprattutto lungo importanti arterie come via Flaminia, via Cassia e via Aurelia, a causa anche della diffusione della cocciniglia tartaruga.
Secondo diversi esperti, in alcuni casi gli alberi avrebbero potuto essere salvati attraverso interventi di cura tempestivi.
La sostituzione dei pini adulti con nuove piantumazioni resta un tema controverso: un giovane albero, spiegano i cittadini e le associazioni ambientaliste, non può offrire immediatamente gli stessi benefici di un esemplare storico in termini di ombra, biodiversità, qualità dell’aria e valore paesaggistico.
Curaa richiama inoltre l’attenzione sul periodo di nidificazione dell’avifauna, compreso tra il 31 marzo e il 31 agosto, durante il quale sono previste verifiche preventive prima di intervenire sulle alberature.

La richiesta dei residenti è chiara: modificare il progetto di riqualificazione per integrare e proteggere i quattro pini della piazza. I cittadini ricordano che in passato il Comune di Roma aveva utilizzato varianti progettuali per salvaguardare gli alberi storici durante la realizzazione di opere pubbliche.
Secondo i residenti, oggi questa attenzione sembra essere venuta meno e molti interventi definiti di “riqualificazione” rischiano di trasformarsi in perdita del patrimonio verde storico della città.
Il riferimento evocato dai cittadini è anche quello del “doppio pensiero” descritto da George Orwell nel romanzo 1984: quando le parole rischiano di assumere un significato opposto rispetto alla realtà.
Una riflessione che porta a chiedersi quale futuro si voglia costruire per le piazze di Roma e per gli alberi che ne raccontano la storia.
«Roma Nord ha già perso troppi pini – ribadiscono i cittadini -. I quattro esemplari sani di Piazza Monteleone di Spoleto devono restare. Fermate qualsiasi intervento che possa comprometterli e salvate i nostri quattro pini».
Per molti abitanti quei pini rappresentano molto più di un elemento urbano: sono memoria, vita vissuta e il legame profondo con un luogo che non vogliono vedere scomparire.
Jacopa Stinchelli. TalkCity.it Redazione

