DI STEFANO - NOI MODERATI
La TARI aumenta del 5,2%, ma Di Stefano contesta la qualità del servizio rifiuti a Roma

“La TARI non è un tributo come gli altri, è il Comune che entra nelle tasche dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, promettendo loro un servizio concreto: raccolta regolare, cassonetti utilizzabili, strade pulite, rifiuti trattati correttamente e una città più decorosa”
lo dichiara Marco Di Stefano, capogruppo di Noi Moderati in Campidoglio, a margine dell’Assemblea in corso per la trattazione delle proposte di delibera relative all’approvazione del Piano Economico Finanziario TARI per le annualità 2026-2029 e alla determinazione delle misure della tassa rifiuti per l’annualità 2026.
“Nel caso di Roma” prosegue Di Stefano “si tratta di un libro dei sogni, che per i cittadini diventa un libro degli incubi: è previsto un aumento della TARI di circa il 5,2% – in un periodo fra l’altro in cui si assiste a una crescita generale del costo della vita – a fronte di un servizio ancora carente.
Secondo gli indicatori tecnici utilizzati dall’Amministrazione il servizio è migliorato rispetto al passato, ma la qualità percepita dai cittadini quando escono per strada rimane appena sufficiente: ormai ci siamo ‘abituati’ a convivere con topi e gabbiani, e questo la dice lunga sulla pulizia della città”.
“Dinanzi a questa realtà” aggiunge l’esponente di NM “l’aumento della tassa rifiuti appare inammissibile, così come è assurdo approvare a luglio tariffe che vanno a decorrere dal primo gennaio, con un contratto di servizio ancora non definito.

Il metodo appare rovesciato: prima si stabilisce quanto devono pagare i cittadini e soltanto dopo si completa il contratto che deve stabilire cosa Ama sia obbligata a garantire”.
“Chiediamo una immediata definizione di tale contratto di servizio, nel quale gli obiettivi da raggiungere per l’azienda non siano inferiori a quanto già raggiunto nel 2025, come si legge nella proposta:
gli obiettivi contrattuali devono partire dai risultati già raggiunti e introdurre un miglioramento progressivo” dichiara ancora Di Stefano.
“Non si può chiedere ai cittadini di assorbire quasi integralmente l’aumento dei costi senza imporre ad Ama un serio recupero dell’efficienza:
i Romani possono essere chiamati a pagare di più soltanto se l’Amministrazione dimostra, con impegni vincolanti, che riceveranno di più” conclude il capogruppo di Noi Moderati.
Comunicato stampa Gruppo Capitolino Noi Moderati
Riceviamo e pubblichiamo.

