Affitti estivi in calo sulla costa laziale: gli annunci scendono dell’1,9%, mentre le tariffe salgono del 6%. Vacanze più brevi e consumi in frenata a Fregene e Fiumicino

Gli affitti estivi sulla costa laziale cambiano volto: meno immobili disponibili, prezzi medi più alti e soggiorni sempre più brevi.
Secondo i dati del Centro Studi Aigab, confrontando agosto 2025 e agosto 2026, gli annunci nelle principali località balneari sono scesi dell’1,9%, da 1.939 a 1.902, mentre la tariffa media giornaliera è salita del 6%, passando da 126,99 a 134,57 euro.
Il tasso di occupazione è rimasto invece stabile, al 78,1% contro il 78,4% dell’anno precedente. Dietro il dato complessivo, però, emergono differenze importanti tra le località.
Gaeta è la destinazione che registra la crescita più netta: annunci in aumento del 12,1%, tariffe del 12,4% e occupazione in crescita di 3,3 punti.

A Sabaudia, invece, gli annunci diminuiscono del 10%, ma i prezzi salgono di quasi l’11% e l’occupazione raggiunge l’81,2%.
Situazione diversa a San Felice Circeo, dove gli annunci calano del 2,1%, la tariffa media dello 0,6% e l’occupazione perde 5,4 punti, il calo più forte tra le località monitorate.
Anche Anzio, Nettuno e Sperlonga registrano una diminuzione dell’occupazione nonostante prezzi in crescita.

A Ladispoli gli annunci crollano del 17,6%, ma le tariffe aumentano dell’8,7% e l’occupazione rimane stabile.
Nell’area di Ostia e Acilia, che rappresenta oltre un terzo dell’offerta analizzata, gli annunci scendono del 6,3%, mentre prezzi e occupazione crescono rispettivamente del 5,3% e di 0,9 punti.
Gli affitti estivi confermano inoltre la tendenza verso vacanze più brevi: la permanenza media rimane sotto la settimana.
Secondo Aigab, il minor numero di immobili disponibili potrebbe dipendere anche dalla scelta dei proprietari di utilizzare direttamente le case durante parte dell’estate, alla luce dei costi sempre più elevati per viaggiare.

A Roma, intanto, si ridimensiona l’effetto Giubileo: nell’agosto 2026 l’offerta di affitti brevi è diminuita dell’8,3%, con circa 1.819 alloggi in meno rispetto allo stesso mese del 2025.
L’occupazione è rimasta quasi invariata, mentre la permanenza media si è confermata di quattro giorni.
Aigab stima per gli affitti brevi un valore di circa 1,5 miliardi di euro l’anno in prenotazioni, che arrivano a 7,3 miliardi considerando l’indotto.

Sul litorale di Fregene e Fiumicino il bilancio della stagione balneare è invece positivo per le presenze, soprattutto nei fine settimana e grazie anche alla componente straniera, ma negativo sul fronte dei consumi.
Gli operatori segnalano inoltre l’impatto del caldo eccezionale sulle abitudini dei bagnanti.
La sfida per il futuro, secondo gli operatori, sarà trasformare il litorale in una destinazione da vivere non soltanto d’estate, ma durante tutto l’anno.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

