Teatro, formazione, giovani e nuova drammaturgia: Enrico Maria Falconi racconta il Nuovo Sala Gassman e anticipa la nuova stagione
Ventitré stagioni e una certezza: il Nuovo Sala Gassman non è soltanto un teatro, ma un luogo di incontro, formazione e condivisione. A raccontarlo è Enrico Maria Falconi, intervistato da TalkCity Social TV alla vigilia della presentazione della nuova stagione.
Nel corso dell’intervista Falconi sottolinea il ruolo avuto negli anni dal teatro nel coinvolgere tanti giovani. Alcuni sono arrivati senza sapere ancora quali fossero le proprie capacità, altri hanno trovato proprio sul palco la loro strada e oggi sono protagonisti delle produzioni del Nuovo Sala Gassman.
«È un luogo di aggregazione, quello che dovrebbe essere un teatro aperto», spiega Falconi. Un teatro vissuto dalla mattina alla sera, nel quale trovano spazio idee, progetti artistici, corsi, incontri e spettacoli.
Anche il rapporto umano è parte integrante di questa esperienza. In 23 anni non sono mancate incomprensioni, ma per Falconi l’importante è saperle superare e tornare a condividere il percorso. Il teatro, del resto, significa anche mettersi a nudo: «Non si recita per mentire, si recita forse per mettersi a nudo».
La nuova stagione del Nuovo Sala Gassman sarà presentata ufficialmente al pubblico, dopo essere stata anticipata agli abbonati. Torna anche il tradizionale libretto della stagione, quest’anno in un formato più ampio, di circa 40 pagine, con la grafica curata da Valerio Mandrici.
La programmazione, come da tradizione, comprende produzioni interne e spettacoli ospiti, con particolare attenzione alla nuova drammaturgia. Per Falconi il teatro è infatti una sorta di «termometro» della società: attraverso gli autori contemporanei è possibile leggere idee, inquietudini e cambiamenti del presente.

Il Nuovo Sala Gassman viene così definito come un vero «ecosistema teatrale», nel quale convivono spettacoli, formazione e sperimentazione.
Grande spazio è dedicato ai corsi, che non riguardano soltanto la recitazione. Al Nuovo Sala Gassman si possono approfondire anche scrittura, costumi, luci, produzione musicale e altri aspetti dello spettacolo.
I corsi coinvolgono persone di tutte le età, dai bambini agli ultraottantenni, e diventano un modo per entrare pienamente nella vita del teatro.
Non mancano stage, incontri con registi e attori e iniziative nate direttamente dalle richieste del pubblico. «Vieni al Gassman e succedono cose», racconta Falconi, descrivendo il teatro come una scatola vuota da riempire con idee e progetti.
Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per il ricordo di Enzo Garinei, che negli anni ha scelto il Nuovo Sala Gassman per portare la propria esperienza e incontrare i giovani. Un rapporto umano e professionale che Falconi ricorda con particolare emozione.

Il teatro dispone di 99 posti, ma la dimensione raccolta non ha impedito al Nuovo Sala Gassman di ospitare artisti e compagnie di rilievo nazionale.
Anzi, secondo Falconi, è proprio la necessità di reinventarsi continuamente a rappresentare una delle forze del teatro.
E in chiusura arriva la prima anticipazione sulla nuova stagione: il 3, 4 e 5 ottobre sarà Frankenstein Junior, con la regia e l’adattamento teatrale di Francesco Nannarelli, ad aprire il nuovo cartellone.
Una partenza che Falconi definisce «col botto» e che conferma lo spirito del Nuovo Sala Gassman: un teatro nel quale non conta soltanto ciò che accade quando si apre il sipario, ma tutto quello che succede prima, durante e dopo lo spettacolo.
Il messaggio finale di Enrico Maria Falconi, ai microfoni di TalkCity Social TV, è semplice e diretto: «Viva sempre il teatro».
TalkCity.it Redazione

