Allarme ISPRA sul consumo di suolo: cemento, alberi abbattuti e rischi crescenti per la salute e l’ambiente

27 ottobre, è stato presentato il nuovo Rapporto ISPRA. Roma si conferma tristemente al primo posto per suolo consumato, registrando un’ulteriore perdita di ben 74 ettari in un solo anno. Siamo chiari: parlare di “consumo di suolo” significa parlare di una vera e propria strage di alberi e di salute pubblica.
Significa :
-Alberi secolari e boschi abbattuti per fare spazio al cemento, eliminando i filtri naturali che ripuliscono l’aria
-Aree verdi urbane e parchi pavimentati, privando le città dei loro unici sistemi di refrigerazione naturale
-Superfici impermeabili perse per sempre, con un conseguente aumento drammatico del rischio idrogeologico e di alluvioni.

Un prezzo altissimo che paghiamo direttamente sulla nostra pelle: isole di calore urbane che fanno impennare le temperature e i gas tossici,
un incremento dell’inquinamento in città e un aumento di malattie cardiorespiratorie e polmonari. Killer silenziosi di cui la propaganda non parla , causano migliaia di morti proprio nei centri urbani più edificati e asfaltati.
Questi dati svelano l’enorme ipocrisia della propaganda istituzionale sui bilanci arborei: i piccoli alberi ripiantati non possono minimamente compensare la perdita gravissima di suolo ed ecosistemi maturi.
Nel frattempo, le tanto sbandierate riforestazioni del PNRR si mostrano nella loro veste fallimentare, ridotte a stecchi secchi perché la stragrande maggioranza dei nuovi impianti non ha superato la prova dell’estate a causa di cure inesistenti.
“Questa gestione scellerata ci pone in un’aperta e pericolosa violazione della Nature Restoration Regulation (NRR) europea.
Proseguendo di questo passo, l’Italia andrà incontro a durissime sanzioni entro il 2030 per non aver invertito il trend di degrado degli ecosistemi urbani.
È ora di fermare questo scempio. Difendere il suolo significa difendere la nostra salute, il nostro patrimonio, il nostro futuro.”
Jacopa Stinchelli Associazione CURAA
