Puntuale approfondimento su Il Sole 24 Ore; il Sindaco Mario Baccini: “L’aeroporto Leonardo da Vinci e il nostro Comune al centro dell’attenzione nazionale”

A rilanciare oggi il tema è Il Sole 24 Ore, che dedica un approfondimento al progetto di sviluppo dello scalo di Fiumicino e, in particolare, alla realizzazione della quarta pista, inserendola nella prospettiva di crescita dell’aeroporto e del territorio.
Un progetto che a Fiumicino non viene più letto soltanto come un intervento infrastrutturale, ma come una scelta strategica destinata a incidere sull’economia, sull’occupazione e sulla competitività della città nei prossimi decenni.
È questa, in particolare, la lettura del sindaco Mario Baccini, che nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano economico evidenzia come l’espansione del “Leonardo da Vinci” possa tradursi in «un piano di sviluppo e investimento per il territorio e per i cittadini di Fiumicino».
La quarta pista si inserisce nel Piano di Sviluppo Sostenibile al 2046 presentato da ENAC e Aeroporti di Roma.
Secondo le stime del progetto, lo scalo potrebbe arrivare nei prossimi vent’anni a circa 500 mila movimenti annui e a un volume di traffico fino a 100 milioni di passeggeri.
Numeri che raccontano la dimensione della sfida: Fiumicino è destinata a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di principale porta d’ingresso internazionale dell’Italia.

E proprio su questo punto si concentra la posizione dell’amministrazione comunale.
Per Baccini, lo sviluppo aeroportuale deve necessariamente produrre ricadute concrete sulla città, attraverso infrastrutture, occupazione, investimenti e opere a beneficio della comunità.
Il progetto, secondo quanto sostenuto dall’amministrazione, non riguarda soltanto l’aumento della capacità aeroportuale.
La nuova pista dovrebbe consentire una diversa distribuzione delle traiettorie di volo, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione al rumore in alcune delle aree maggiormente interessate dal traffico aereo, tra cui Fiumicino, Isola Sacra, Focene e Fregene.
È uno degli argomenti sui quali il Comune ha costruito la propria posizione favorevole al progetto: crescita dello scalo e tutela della qualità della vita dovrebbero procedere insieme.
La proposta di riperimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, approvata dal Consiglio comunale nel gennaio scorso, è stata infatti accompagnata da una serie di richieste e opere compensative.

Tra queste, un nuovo ponte sul fiume Arrone, interventi ambientali, un parco archeologico di 85 ettari e uno studio epidemiologico sugli impatti delle attività aeroportuali.
Il Comune stima circa 13 mila nuovi posti di lavoro legati allo sviluppo aeroportuale entro il 2046 e un valore aggiunto superiore ai 5 miliardi di euro.
A questo si aggiungono opere compensative valutate complessivamente in circa 300 milioni di euro.
Numeri che spiegano perché, per l’amministrazione Baccini, la questione non possa essere affrontata esclusivamente come una discussione sulla costruzione di una nuova pista.
La vera partita, infatti, è quella del rapporto tra aeroporto e città: quanto dello sviluppo dello scalo riuscirà a trasformarsi in sviluppo per Fiumicino?
Il tema resta naturalmente divisivo. Comitati e forze politiche di opposizione continuano a sollevare dubbi sull’impatto ambientale, sul consumo di territorio e sulle conseguenze del maggiore traffico aereo.

Ma un dato emerso nei mesi scorsi contribuisce a modificare il quadro del dibattito: secondo un sondaggio YouTrend commissionato da ADR, il 73% dei residenti di Fiumicino esprime una valutazione positiva sul progetto di sviluppo dell’aeroporto, mentre il 16% si dichiara contrario.
È quindi su due piani che si giocherà la partita dei prossimi anni: da una parte la necessità di garantire sviluppo, occupazione e competitività internazionale, dall’altra la richiesta di assicurare ambiente, salute e qualità della vita.
La posizione di Baccini sembra voler tenere insieme entrambe le esigenze. Fiumicino, nella visione del sindaco, non dovrebbe limitarsi a ospitare uno dei più importanti aeroporti d’Europa, ma diventare una delle principali beneficiarie della sua crescita.
Ed è proprio questa la sfida politica e amministrativa che accompagna la quarta pista: trasformare l’espansione del Leonardo da Vinci in un’opportunità concreta per la città, facendo in modo che il futuro dell’aeroporto coincida sempre più con il futuro di Fiumicino.
TalkCity.it Redazione

