Dopo l’impegno assunto da Francesco Rocca ai nostri microfoni nel novembre dello scorso anno, il progetto entra finalmente nella fase operativa. Obiettivo: servizio attivo entro dicembre 2027

Quella che nel novembre del 2025 era stata una promessa politica, oggi sta prendendo forma.
La Radioterapia dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, attesa da anni da migliaia di cittadini del comprensorio, è ormai entrata nella fase concreta del suo percorso realizzativo.
A ricordarlo è anche TalkCity.it, che fu il primo organo di informazione a sollevare direttamente la questione con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nel corso di un’intervista realizzata dalla direttrice Micaela Taroni.
In quell’occasione Rocca assunse un impegno preciso davanti ai cittadini.
“Nel 2026 l’opera partirà. Non lascio incompiuta questa mia volontà: metteremo i soldi e le risorse necessarie con fondi interamente regionali”.
Parole che oggi trovano conferma nei fatti.

Proprio ieri, durante l’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso e della Casa di Comunità dell’ospedale San Paolo, il presidente della Regione ha fatto il punto sull’avanzamento del progetto,
indicando dicembre 2027 come obiettivo per l’entrata in funzione della nuova Radioterapia, pur precisando che potrebbero esserci lievi slittamenti legati alla complessità dell’installazione delle sofisticate apparecchiature.
Si tratta di un investimento strategico da 8,71 milioni di euro, destinato a cambiare radicalmente la qualità dell’assistenza oncologica nella Asl Roma 4.
Il nuovo reparto consentirà infatti ai pazienti di evitare i continui e faticosi trasferimenti verso Roma, Viterbo o Grosseto per sottoporsi ai cicli di radioterapia, un disagio che negli anni è stato denunciato più volte anche dalle associazioni dei malati oncologici.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato che la prima pietra potrebbe essere posata entro la fine del 2026.

Il progetto è stato nel frattempo ripensato rispetto alla versione originaria: non sarà più realizzata una struttura interrata,
soluzione che avrebbe allungato notevolmente tempi e costi, ma un edificio esterno, progettato per offrire ambienti più luminosi e funzionali sia ai pazienti sia agli operatori sanitari.
La Radioterapia completerà il percorso oncologico già presente al San Paolo, permettendo ai malati di ricevere cure sempre più vicine a casa e riducendo sensibilmente la mobilità sanitaria verso altre province.
A distanza di quasi due anni da quelle dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni, la promessa fatta dal presidente Rocca sembra dunque essere stata mantenuta.
Un impegno assunto pubblicamente davanti ai cittadini e che oggi, dopo anni di attesa, si avvia finalmente a diventare una realtà destinata a migliorare concretamente la vita di centinaia di famiglie del territorio.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione

