Al convegno Unindustria il Ministro rilancia sul nucleare e sulla riconversione di Torrevaldaliga Nord

Una visione industriale chiara, una sfida nazionale e un territorio chiamato a diventare modello di transizione energetica.
È questo il messaggio emerso dal convegno “Civitavecchia, modello di transizione energetica nazionale. Logistica, Economia Circolare, Economia del Mare e Nuove Energie”, promosso ieri da Unindustria presso la sala congressi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
Al centro del confronto la riconversione del territorio dopo il phase out della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord, con la partecipazione di istituzioni, imprese, investitori e rappresentanti del mondo produttivo.

A chiudere i lavori è stato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha affrontato il tema del futuro energetico italiano, soffermandosi in particolare sul nucleare di nuova generazione.
Il ministro ha annunciato che la legge sul nucleare potrebbe completare il proprio iter parlamentare “entro luglio”, spiegando che il testo dovrebbe essere licenziato dalla Commissione della Camera già nelle prossime ore per poi approdare in Aula la prossima settimana.
Pichetto Fratin ha ribadito l’impegno personale nel portare avanti “decreti attuativi efficaci”, sottolineando come il nucleare rappresenti una risposta strutturale al crescente fabbisogno energetico del Paese, stimato in 400-450 terawattora entro il 2040, circa il 40% in più rispetto ai consumi attuali.
Secondo il ministro, le sole energie rinnovabili non saranno sufficienti a coprire la domanda futura: “Non possiamo tappezzare tutto il territorio italiano di pannelli fotovoltaici”, ha affermato, indicando la necessità di puntare anche su nuove fonti di produzione energetica.

Ampio spazio anche al futuro della centrale di Torrevaldaliga Nord.
Sul tema della riconversione dell’area industriale, Pichetto Fratin ha dichiarato che “se c’è il piano di ridestinazione, domani mattina si può procedere”, confermando inoltre che la centrale resterà in “riserva fredda” e che difficilmente tornerà a produrre energia da carbone.
Nel corso dell’evento è stata ribadita la volontà di trasformare Civitavecchia in un hub nazionale della transizione energetica e della reindustrializzazione sostenibile, facendo leva su quattro direttrici strategiche: economia del mare, economia circolare, logistica e nuove energie, con il porto al centro dello sviluppo industriale del territorio.
Nel comunicato diffuso da Unindustria, il presidente Giuseppe Biazzo ha sottolineato come la transizione energetica di Civitavecchia rappresenti “una questione di interesse nazionale”, legata a sicurezza energetica, competitività industriale, occupazione e capacità di attrarre investimenti strategici.

Sulla stessa linea anche il presidente di Unindustria Civitavecchia Fabio Pagliari, che ha evidenziato la necessità di accelerare sulle procedure, garantire tempi certi e rendere rapidamente disponibili le aree industriali per trasformare i progetti in investimenti concreti e nuova occupazione.
Tra gli interventi politici anche quello del deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio, che ha ricordato il percorso normativo avviato negli ultimi anni per accompagnare la transizione energetica di Civitavecchia e Brindisi.
Battilocchio ha evidenziato l’istituzione del Comitato interministeriale, il bando per le manifestazioni di interesse con 52 progetti attualmente al vaglio di Invitalia e la nomina del Commissario governativo nella persona della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli.

Per il parlamentare azzurro, le parole del ministro rappresentano “un’apertura netta” che ora impone responsabilità e scelte operative rapide, per evitare che le opportunità di investimento possano spostarsi verso altri territori.
L’incontro di ieri ha dunque confermato come il futuro energetico e industriale di Civitavecchia sia ormai al centro del dibattito nazionale, in una fase decisiva per la riconversione dell’area e per la definizione delle nuove strategie energetiche del Paese.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione

