Motonave lago di Bracciano
Lungolago, lavori, parcheggi e regole dei pass per residenti e visitatori

Il dibattito sul futuro del Lungolago Giuseppe Argenti è entrato nella sua fase decisiva durante l’incontro svoltosi il 14 maggio nella Sala Consiliare del Comune.
Di fronte a cittadini e commercianti direttamente coinvolti, il Sindaco ha delineato la transizione verso il nuovo assetto viario,
un piano che promette di ridefinire l’accesso all’area ma che deve fare i conti con i forti timori espressi da chi sul lungolago vive e lavora.

Il calendario degli interventi è ormai fissato e i tempi sono stretti. Fino al 24 maggio la circolazione stradale non subirà variazioni, restando aperta al traffico ordinario.
Il cambiamento vero e proprio comincerà dal 25 maggio, quando la strada verrà chiusa fino al 31 maggio per consentire il rifacimento del manto con la stesura del cosiddetto polverizzato.
In questa settimana il transito sarà vietato, salvo che per le emergenze, anche se l’amministrazione si è impegnata a trovare soluzioni logistiche puntuali per non penalizzare i ristoratori che hanno già ricevuto prenotazioni per eventi.

Subito dopo, con l’inizio di giugno e la chiusura del cantiere, entrerà in vigore la zona a traffico limitato permanente, attiva 24 ore su 24.
L’introduzione della ZTL permanente sposterà i flussi di sosta verso quattro aree specifiche: il Parking1 di via di Vigna Caio, il Parking2 Scuderoni, il Parcheggio Comunale e l’area di via della Sposetta, che saranno indicati da una nuova segnaletica.
Anche le attività di approvvigionamento subiranno una forte contrazione oraria, dato che il carico e scarico merci sarà consentito esclusivamente tra le 07:30 e le 10:30 del mattino.

Per mitigare l’impatto sulla mobilità, il Comune attiverà un servizio navetta e un trenino turistico con partenza dal Parcheggio Comunale, pensato per agevolare i visitatori, le persone con mobilità ridotta e chi scende dai pullman turistici, per i quali è stato fissato un limite di peso a 3,5 tonnellate.
La gestione dei varchi sarà automatizzata tramite telecamere e dissuasori mobili di tipo pilomat. I veicoli a servizio di persone con disabilità, se iscritti al Registro Nazionale CUDE, verranno riconosciuti automaticamente dal sistema, che abbasserà i pali senza richiedere ulteriori passaggi burocratici.
La tecnologia installata sarà inoltre in grado di leggere le targhe dei motocicli. Sul fronte dei residenti e dei proprietari di terreni, che avranno pari diritti di accesso, il Comune ha accolto la richiesta di concedere più permessi per singolo nucleo familiare.

Viene però ribadito che l’autorizzazione servirà unicamente al transito verso i garage o i cortili privati, mentre la sosta lungo la strada rimarrà vietata.
Durante l’assemblea non sono mancate contestazioni e richieste di chiarimento su nodi centrali del piano. La preoccupazione principale riguarda la scelta di avviare le restrizioni prima che il sistema dei parcheggi sia pienamente completato.
Tra i problemi sollevati emerge la gestione delle emergenze tecniche nelle ore notturne o nei giorni festivi: l’assenza della Polizia Locale in tali fasce orarie rende incerto chi debba inserire tempestivamente i veicoli nella lista degli autorizzati, ad esempio in caso di guasti improvvisi ai locali pubblici.

C’è poi la questione legata all’alto numero di anziani residenti che, pur avendo serie difficoltà motorie, non possiedono un contrassegno di disabilità e rischiano di restare isolati senza una soluzione strutturale.
Anche il tessuto economico mostra segni di sofferenza, come testimoniato dall’unico gestore di una palestra della zona, che ha segnalato una contrazione del fatturato annuo pari al 30-35% dovuta proprio ai disagi dei cantieri e che, senza posti auto vicini e certi, teme di dover chiudere o trasferire l’attività.
I passaggi amministrativi richiederanno la compilazione di quattro o cinque moduli differenti per l’ottenimento dei permessi, ma la giunta ha promesso flessibilità nella gestione pratica della nuova viabilità.

Per far fronte agli imprevisti e verificare l’efficacia dei sistemi, l’amministrazione comunale ha annunciato un periodo di prova di circa un mese e mezzo.
In questa fase iniziale, il personale del Comune presidierà fisicamente i varchi per risolvere sul momento i problemi tecnici e assistere l’utenza, nel tentativo di limitare i disagi e facilitare l’adattamento della cittadinanza alle nuove regole.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione

